V.38

 

Run



La Natura indifferente osserva
il cammino di un viandante stanco;

il vento sussurra di non arrestarsi
le acque sospingono ciò che rallenta.

Attraversare la selva
fuggire le nottambule fiere dell’Insonnia
scostare le invadenti fronde per cercare la luce.

Inspirare languide speranze giovanili
Espirare tetre delusioni mature

Lecito è fermarsi nelle quiete ore notturne
D’obbligo è la frenesia quotidiana
Gettarsi nel nulla fiduciosi del domani
Trattenere i ricordi passati e cercarne venturi

La stabilità fossilizza l’animo,
la certezza assopisce l’ingegno.

Caotiche domande si affollano:
estirparle non conviene
decifrarle è necessario.

E sull’epilogo del travagliato corso
accecante incanto crepuscolare
rivelatore della Mirabile Visione