V.40

 

Estate



L’odore del sole sulla tua pelle
fa più estate
del mare
e della sabbia calda tra le dita.

Naufraghi



Siamo tutti un po’ naufraghi
nel nostro male.
Ma a volte la scialuppa
- uno sguardo -
ci porta in salvo.

Le tue mani



Quelle tue mani gentili
e innocenti, da bambina,
ignorano i miei sospiri
e guardarle affila in me il desiderio -
quanto struggente – di toccarle.
Con gli occhi, solo, ti sfioro
da lontano,
sfogliare le pagine d’un libro
con leggerezza di farfalla,
con una dolcezza tenue,
e socchiudendo gli occhi già
cedo al sogno, all’inganno, di te.
Le tue dita, sento, carezzarmi le labbra,
accennare il contorno della mia guancia,
leggere come un soffio di vento l’estate,
esitanti come la timidezza di un colibrì,
timorose, della propria minuta grandezza.
Il tuo tocco ridà senso al mio viso
così come, ricordo, al fiore colto
per dono, tra le mani – le tue -
che accolto, parve fiorire
allora e prendere vita per te.

Segreti



Il mio desiderio
aveva le stesse parole,
gli stessi segreti,
del pensiero che sognavo
di nascosto.

Miele



Vasi di peonie in fiore
albergo per api ebbre
di polline e
di sole.
Allungo una mano e
l’ombra, il ronzio,
subitaneo disperde.
Ah, potessi raccontare
le tue labbra – miele -
alle piccole regine,
ne sarebbero incantate
e resterebbero
con me.
Ma esse m’ignorano tutte,
fuorché una, l’ultima,
che ascolta e poi se ne vola
via, pigra e soddisfatta.

Anima cupa



La luce del sole s’infrange
contro lo scrigno
della tua anima cupa
risvegliandone i sogni
sopiti.

Sorriso



Se chiudo gli occhi ti vedo,
immagine perenne,
mentre
sorridi
per me.

Se chiudo gli occhi non sogno (ancora)
stasera
ma già penso
a domani,
alla prossima
scusa
per strappare (dolcemente)
quel sorriso che
mi fai solo
tu.

L’odore della tua pelle



Non sono ancora riuscita
a starti tanto vicina
da sentire
l’odore della tua pelle
e non, invece, quello dell’aria
intorno a te.

Non sono ancora riuscita
a sentirti tanto vicino
da respirarti
così come sei
mentre, lei sola, la brezza può
sfiorarti per me.

L’esistere delle tue labbra



Ho sognato baciarti
almeno ogni notte

(ogni notte ho sperato
poterti baciare)

una volta – appena -
scoperto l’esistere
delle tue

labbra.

(In)completa



Mi sento completa
nella mia mancanza
di qualcosa che
non
so
e incompleta sarei
se avessi un nome
da dare
a ciò che manca
ma
non
ho.

Fuori da me



Come fai a non percepire
il mio bisogno di te?
È così forte che trasuda -
deborda -
fuori da me.

Forse



forse che si-a
svelato il segreto
forse che no-n
l’abbia, infine, taciuto

forse perché la notte
i pensieri sono più forti
e noi più indifesi

forse perché la notte
le parole sono più vere
e noi meno bugiardi

con noi stessi
con i nostri
sentimenti incompresi
e incompiuti

Il girasole



Il girasole
ha un cuore nero
che mai desiste
dal cercare
la luce.

Ferite



Avviciniamo le nostre ferite

così che possano

guarire

insieme.

Spazio



Lo spazio più bello
è quello che scompare
quando mi abbracci.

Non sono



io non sono
chi mi dite
quindi
non ditemi
chi sono

Nascondino



sai quanto amo
perdermi
in te.
dunque che fai,
mi vieni
a cercare,
o ti nascondi
con me?

Cosa vedi



Quando mi guardi cosa vedi?
Luce
Buio
Oppure ombre mutevoli?

Fregarci



siamo insieme ma distanti
distinti istanti di un insieme
ci capiamo senza spiegarci
ci spieghiamo senza capirci
con-versi-amo insensatamente
non intendo amare versi senza-te
è tutto molto strano
è uno strano tumulto
a volte parliamo di niente
a volte non parliamo per niente
ci confessiamo senza pensarlo
ci pensiamo senza confessarlo
sembriamo aprirci l’anima l’un l’altra
chiuderci a chiave dentro noi stessi
ma in realtà io non ti conosco
e tu neppure conosci me
siamo discorsi tra sconosciuti
che si conoscono a malapena
ci sveliamo senza tradirci
ci tradiamo senza svelarci
forse per paura di mostrarci fragili
forse per paura di fregarci

 

Quando dormi



Quando dormi sei dei tuoi sogni
loro sopitamente
loro perdutamente
ma a volte tra l’uno e l’altro
si insinua il pensiero di me
ed eccomi
a rubarti dai sogni
a rapire il tuo sonno
e ricordarti che sei
anche per me.

Primavera di carta



Scrivi le tue parole
Su un foglio
(In bella calligrafia)
Lasciale sbocciare
Come petali.
Poi piegalo con cura
(Attento agli angoli)
E lascialo andare
Lontano lontano

Soltanto così
I pensieri voleranno
Come rondini fatte di carta
Leggere
Fragili
Ma piene di sogni
Piene della speranza
Di una primavera
Esile
Desiderata
Ma destinata ad essere.

Tu che sei



Tu che sei bella
Anche mentre piangi
E ogni lacrima
Sulle tue guance
Sembra fatta di cristallo

Tu che sei bella
Adesso non piangere
Che poi quando
alla fine
sorridi
Spunta il sole.

Svanire



Quando dici che ti guardo
Come se fossi lì lì
Per rivelare qualcosa
Come se nei miei occhi
Tu trovassi -
Io nascondessi -
Parole che non saprei
Come pronunciare
La verità è che dimentico
Cosa dire -
Cosa fare -
E non riesco più con te

Quell’impressione sono i pensieri
Che tu vedi svanire
Un residuo -
La scia -
Mentre scappano.

Pensiero



È questo pensiero

Pensiero

Pensiero

Pensiero

Nella mente
Forse,
Che chiamiamo mancanza?

Oppure non è la persona
Stessa
Che manca
Ma la sua assenza
Perenne-mente
Presente?

Improvviso



Non me lo aspettavo
quel bacio
improvviso

Non ho respirato e
mi ha strappato il fiato
mi ha tolto l’equilibrio

Non avevo più un baricentro
o un luogo
o una consapevolezza
di me

Solo le tue labbra
a tenermi
da qualche parte
non so dove
e nessun pensiero
o domanda
al riguardo.

Il tuo sguardo



Cerco il tuo sguardo
In quello dei passanti
Qualcuno mi blocca
Qualcuno mi sfugge
Ma chiunque io incrocio
Non guarda
come
te.

 

Pieghe



C’è spazio tra queste lenzuola
Sussurri,
E tutta la poesia
È racchiusa tra le pieghe
Delle coperte,
Della tua pelle,
Tra i silenzi
Dei tuoi respiri lenti
Che dicono, tacendo
Senza dire altro.

Nascondiamoci



 

Ombre azzurre sporche
Di tempera
Un cielo nero offuscato
Dalla fuliggine

Notte o giorno
Che siano
I mostri vagano per strada
E le persone attendono
In agguato
Sotto ai letti

È la fine dei sogni
Nascondiamoci
(Tutti)
Nella realtà.

Siamo



Siamo carne
Che arde

Sentimento
Passione
Sangue

Fuoco bruciante
Di vita.

Siamo così
Pieni
Dentro,

Come potremmo
Da fuori
Apparire involucri
Vuoti?

Come vento



Quanto a lungo resterai
E sempre e ancora
Tenterai?

Quanto a lungo tenterai
Tanto, troppo
Fallirai?

Fallirai, è innegabile
Non puoi aspettare
Il vento
Lui va ma non ritorna
Indietro,
Continua soltanto
A correre.