V.40

 

Prima che vai



So che ormai sei rimasto
(niente più)
di un sogno.

Allora puoi svegliarmi
(per favore)
prima che vai?

Sottotitoli



La mia poesia più bella
Non l’ho ancora scritta
Ma tu l’hai già letta

L’hai trovata nei miei pensieri
O forse nel mio sguardo
Come ci fossero sottotitoli
Che io beatamente ignoro

Ieri



Potresti svegliarti
vivendo la certezza
che ieri
non sia stato solo
un sogno?

Taci (ciò che) non dici



Ogni emozione che
taci
ti avvelena l’anima.

Ogni pensiero che
non dici
ti inaridisce il cuore.

Ma



Mandare un bacio
Non è
(Come)
Dare un bacio.

C’è un ma
Di
Differenza

Tra te

E me
Qua.

All dreams



I feel all dreams
flowing
from heart to veins

they’re blood
and fear
they’re dare
and power

pieces of myself
as nerves
and hair
they’re foundation
like bones

Adrenalina



Tremiamo di
Paura
E tremiamo di
Forza

L’adrenalina è essenzialmente
Impotenza
Mascherata da essenza
Invincibile

Non sogno ma incubo



Non sogno ma incubo
Notte già fonda
La camera è fredda
La lampada è spenta.
Un rifugio sicuro
(anche)
Per l’ombra.

Lenzuola leggere sui polsi,
Un nastro di seta sugli occhi
Nero
Come l’abisso
Nero
Come la notte.

Fa freddo
Ho paura

Ma là una stella,
Uno spillo,
Che brilla.
La luce arriva
(fin qua)
E spezza la tenebra,
E scaccia il buio
Mi ri-sveglia.

Illuminare tutto



Non serve essere sempre

brillanti,

Basta ricordarsi di

accendersi,

Poco alla volta più

intensamente

 

Fino a illuminare

tutto.

In rotta di collisione



In rotta di collisione
Impatto
Distruzione.

I tuoi occhi su di me
Un sospiro comune
Labbra (che si scontrano)

Una catastrofe

Meravigliosa

Primavera



Quando tu piovi

Il cielo piange

tutte le sue lacrime

 

Sei radiosa

Come una giornata

di sole

 

E la tua pelle

Ha profumo

di primavera

True colors



I see your true colors
Even when you’re
Disguised
black and white

You are iridescent
To me
Like a prism
Or a sparkle
Though the darkest
Of the nights.

Parole su un muro



Vedrai
Troverai il modo di
Sorridere

Perché il male ha
Comunque
Una fine

Anche l’ombra
Non è che
Riflesso
Della luce

Non
Sentirti fragile
La debolezza è un
Lusso
Che solo i forti
Conoscono

Ascolta
Tornerai presto a
Casa
Perché nessun luogo resta
Estraneo
Per sempre.

Parole su un muro
Forse
Ma spesso bastano
Queste
A cambiar(ti).

Per sognare meglio



Dopo che sei andata
mi sono steso al tuo posto
tra le coperte.

Un lieve tepore,
le lenzuola sgualcite
e il tuo odore.

Quel poco di profumo
rimasto,
mi serve per sognare meglio
stanotte
come averti ancora qua.

La sera è finita



“Devo andare”.
“No resta”.
Mi guardi.
Ti guardo.

Dovrai aspettare prima di ri-vedermi,
Dici.
Lo so,
Allora meglio rubarti un altro secondo,
O sorriso,
O bacio.

Prima della prossima sera.

Non ricordiamo il buio dopo l’alba



la notte
trafitta da lame
di luce,

gli incubi
dispersi come nebbia
dai raggi;

il tutto
perché basta
il sole:

dopo l’alba
non ricordiamo
il buio.

Se due desiderano insieme



I desideri di due che si desiderano,
spesso si scontrano,
si annullano,
perché una somma e una differenza
si azzerano.

Si confondono a tal punto
che scompaiono.
Forse restano desideri,
ma se due desiderano insieme
o si fondono
o si frantumano.

La perfezione di un paio di braccia



La perfezione di un paio di braccia?

Che stringono
Tengono
Sono forti
Morbide
Sinuose

Solide come catene
Calde come un abbraccio
E leggere come ali

Che cingono vite
Si librano in aria
Respingono anche

Hanno curve che i pittori
Possono soltanto imitare
Mai replicare

E una consistenza
Da sognare
O avere

Barchette e aquiloni



Saremo sempre bambini

con questa vita.
La scopriamo a tentativi
la assaggiamo sulla pelle
e non abbiamo altra forza,
libertà,
debolezza,
Altra esperienza
che l’istinto e le raccomandazioni,
i desideri e i timori
a guidarci e suggerirci la strada,
la giusta scelta.

A volte siamo barchette
in balia del mare
troppo esteso
troppo immenso,
ignoriamo su quale onda
scivolare.

Altre siamo come aquiloni
senza vincoli di filo
o di vento,
l’aria non ha confini
basta volare
alto.

 

Avrei potuto dire



Avrei potuto dire
milioni di parole,
oppure
nessuna.
Resto in silenzio,
zitta,
ancora una volta
eppure so, che tu sai.

Perché baciarti?



Perché baciarti
se non per rubare
la tua parola?

Perché baciarti
se non per destare
la tua voglia?

Quanto sarà profondo
un silenzio al confronto
delle tue labbra?

Quanto sarà perfetto
un fremito rispetto
alle tue mani?

Un brivido



La mia paura è un velo

che ti respiro sulla pelle.

Un brivido scivola tra le spalle

ignoro se tuo o mio

ignoro se caldo o freddo.

 

Faremo l’amore senza toccarci

i nostri occhi, soltanto,

saranno a sfiorarsi.

 

Lontani e vicini ancora una volta

aspettami solo, solo, stanotte.

Eppure non so dirti nulla



Sei l’unica cosa di cui mi va di scrivere

mentre penso alle parole da trattenere.

Amo il modo in cui tutto,

niente, sta in silenzio con te.

 

Immagino quanto ancora non leggi,

ancora non sai,

in pagine così bianche

così dense di attesa.

 

Resti l’unico con cui mi va di parlare,

eppure non so dirti nulla,

il respiro mi ruba la voce

e sussurra silenzi.

Sole



Se non vuoi essere luce,

spegniti.

Un sole brilla per tutti

ma tu, eclissi,

mi dai ombra.

E io voglio splendere.