V.51

 

Tramonto



Vorrei averti accanto e stringerti,

gli occhi chiusi, il cuore in pace,

e respirarti un po’,

perché è da tanto che non vado

Al mare.

Iridi d’Oriente



Alla sera ogni tanto le aprivo il mio cuore,

gli occhi persi nel vuoto della mia vulnerabilità,

che però con lei pizzicava appena lo stomaco.

Capitava poi, che io mi azzardassi

ad incrociare per frammenti di attimi il suo sguardo,

e lì era la fine.

Come mi guardava, non so nemmeno metterlo a parole.

Era qualcosa di talmente profondo

che non poteva essere racchiuso

dentro le esili sagome di quell’umana figura.

Profumava l’universo, come polvere di poesia pura.