V.51

 

Apericena



Ho sempre cercato casa,
tra le infinite possibilità di questo mondo,
a qualsiasi orario, anche nella bellezza
di un’ebbrezza notturna, di sabato sera
Ho sempre cercato casa,
e poi ho trovato Te.

Pace Interiore



Le mie tempie sul tuo petto tiepido,
le mie mani che percorrono
ogni tratto della tua pelle dorata
Profumo di te fin dentro ai miei occhi,
mentre l’estate si addormenta silenziosa
tra le fessure della città affannata.

Tramonto



Vorrei averti accanto e stringerti,

gli occhi chiusi, il cuore in pace,

e respirarti un po’,

perché è da tanto che non vado

Al mare.

Iridi d’Oriente



Alla sera ogni tanto le aprivo il mio cuore,

gli occhi persi nel vuoto della mia vulnerabilità,

che però con lei pizzicava appena lo stomaco.

Capitava poi, che io mi azzardassi

ad incrociare per frammenti di attimi il suo sguardo,

e lì era la fine.

Come mi guardava, non so nemmeno metterlo a parole.

Era qualcosa di talmente profondo

che non poteva essere racchiuso

dentro le esili sagome di quell’umana figura.

Profumava l’universo, come polvere di poesia pura.