Z.01

 



I visi lividi

Indivisibili.

Chi sei?



Chiacchiere effimere
un dubbioso
“non ti conosco”
tra sorrisi e bicchieri.
Vino amaranto
irrora l’dea di te
che ho nella pancia,
la tua scorza che
a cucchiaiate
mi caccio in bocca
ripetendo fatalista
che per oggi basterà.

Nell’impeto di turare un buco
mi impongo
questo inattendibile Credo.

Alla fine del bicchiere
poco importano le scuse:

in moto silenzioso
nel Vuoto
vuota
si riflette la tua voce.

E-go!



Disegno passi stanchi
Sulla tela del pensiero
A braccia slegate.
Segni come sogni
le briglie le ho dimenticate.
Sarà la banalità
o la gioventù bruciata
Ma le voci nella testa
Mai che stiano zitte:
Segno di acuzie
o semplice psicosi.
Eccesso dispotico
Del super-eroico
Io?
Collasso epistemologico
come il più famoso super-eroe
Dio?

Amico mio
Sei Aura
Cosa extraterrestre

Ti ricordi quando chiamavi mamma le maestre?