Dove, dov’√® la luce?

Al riparo forse dai fantasmi del buio?

A contemplarsi, quale divinità, davanti a uno specchio che non esiste?

Accanto alle mura?

Per proteggersi, sacra e profana com’√®,

dagli sguardi di chi la cerca con l’urgenza della parola appena pronunciata,

che vola verso la sua vera essenza?