Unto d’immenso,

tra superfici false e futuri da riciclare,

lascio il vuoto per uno ancora piĆ¹ grande ma nuovo, sconosciuto, attraente.

Sfioro il tuo sogno con le mani pulite, senza lasciar traccia.

Lo ammiro come fosse dentro una bolla di sapone.

Non posso toccarlo, scoppierebbe.