Uffa che noia

Le sigarette sono finite
continuadole ad usare per altro
poi sbuca Battisti
vorrei vorrei
averti
e non volerti
sognarti
e mai desiderarti.
Rivedo la tua voce
mi manchi
e vorrei non finissi mai
come non dovrebbero finire le
sigarette.
Potresti non sentirmi
davvero
forse non ci capiamo
eppure tu carpisci
quello strano sentire
che è l’interesse
come un quadro di Mirò ad un after.
Poi penso a una rossa
una bionda
e agli occhi verdi in cui mi persi.
Alla fine vi dico
torno a casa e incontro lui
Cesare
il gatto nero.