VII.

Non sono degno

perché incatenato,

dipendente,

come della terra il legno.

 

Trito il dente

che la tua lingua sfiorerebbe

desideroso

di inebriarsi

del frutto divino

che arso dal vino

in esso si rivolterebbe.

 

Perdona lo sciocco

che freme

e sangue teme

di rimorso.