Horror Vacui

Maledetta
Tu sei
la psicopompa,
la metafisica del boia
la scure bipenne per l’ameno
tu ledi e sanifichi il mio respiro.
Tu
sei facèzia per il mio amare.
Tu, sei lo scherzo
Tu, la fiamma
Tu sola nella stanza
Tu sei tutto
Tu sei niente

Appari
al cielo vietata
sfinge ellenica
a rocce legata.

Che poi quando ti guardo,
penso ad altro
Tipo tutti quelli che muoiono tranquilli
Perdenti coi loro sorrisi splendenti
Perdenti senza i loro denti lucenti
Perdenti per amori appena esistenti
senza graffi al cuore
o gocce di dolore.

Ho consumato tutte le mie lacrime
ed ora
Ora spezzo la sete di felicità
bevace di nuove anime

Vuoi da bere?

Vorrei premer tanto da resettare i contorni
eppure non mi curo
resto curvo
tra mille e mille ritardi
con poco piacere,
È vero
ma niente da temere.

Ho visto tra i miei demoni
le storie dei tuoi uomini
Deboli
al peso delle lacrime
Labili
al soffio dell’ira
Silenti
allo scrosciare del sapere
Inetti
alla durezza del sopportare

Ora,
sono un corvo
Vorticoso al di sopra dei tuoi confini
Amante distante da ogni delusione
che ad ogni nuovo volteggio,
un nuovo battito
mille forme invere
e mai
solo al tuo cuore.

Mentre la sofferenza dilaga
appari invidiabile
O bellissima lacrimosa,
mia fiamma dolosa
vieni a fare un sorso nella mia sete.