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descentio

Sono sceso nell’antro di Proserpina

Le mie ginocchia si sono spezzate, sono caduto

Innumerevoli volte dalla ripida china.

Ma era necessario per capire.

 

Io amo, Proserpina, il tuo amore intermittente.

L’inverno ti consegna al tuo amore bramante,

E quando il suo giogo si fa troppo pesante

Ti riporta alla libertà il tiepido sole di primavera.