idillii riminesi

I

la fille aux cheveux de lin

Il filtro bianco della sigaretta bianca stretta contro i denti bianchi dalle labbra bianche.

I capelli sono neri.

Nell’ossimoro cromatico, mi offri una coerente metonimia. Il tuo cuore è rosso di sangue, come il maglioncino che lo contiene.

II

il ponte di Tiberio

Sono cinque oblò bianchi sul petrolio stagnante, di notte.

Quanti passi ti hanno calcato, quanti di lenti, quanti di fretta, quanti per vita, per morte, quanti per una sigaretta.

Sei stanco?

III

foschia

«È foschia, non è nebbia.»

«D’accordo.» – ho detto.

Sbagliavo il nome, ma tu sbagli il luogo. Non offuscare il panorama, non impedire la mia vista fisica. Piuttosto, cala sugli occhi della mia mente.

Perché non c’è bellezza da guardare, lo vedo con spietata nitidezza.