C’è un profumo piacevole
misto tra dolore e odore di cucine
se cammino verso casa, ad una certa della sera.

Mi spinge a tornare.
Assaporare le strade.
Coinvolgendo un senso che mi ricordo malamente di avere
che per vicinanza e solita svogliatezza
confondo quasi con il gusto.

Il piacere di fare ritorno
è sentire le cose dentro di me,
accorgermi di possedere una città
facendola passare nella carne.