Dura lex, …sad lex

Cento volte ti ho vista.
Tra vestiti corti e voli di fantasia tendenti al rosso.
Tra il non trattenere le lacrime
e il non poterti mai rapire.

Cento volte sei morta e vissuta,
in tempi brevi e versi veloci.
Da 10 secondi, poche sillabe.

Gli edifici più belli,
le onde più grosse,
tutte cose destinate a cadere,
per essere ricordate nei giochi dell’inconscio:
un mausoleo per persone ancora vive,
nelle notti più nere.