…a te

Continua a scivolarmi,
sibilando come vento fra le mie dita,
come un temporale che mi vomita
in faccia la sua collera repressa.

 
Continua a sfuggirmi,
eppure lo sento correre nelle narici,
lo sento carezzare il mio collo,
lo sento gonfiare il mio petto.

 
Quel mistico senso di incompiutezza
che ancor’oggi spezza la mia corazza,
bagna le mie pagine e
trema nelle mie confessioni.

 
Quell’infima dipendenza
che ammorba astri e coscienza
e che tinge i miei giorni
dello sporco colore dei tuoi occhi.