Il Lago

Il dragone bianco spostava
quelle piccole casette,
di coda al trapassato lago
che mi scrutava adirato.
forse perché riuscivo a comprendere
i suoi enigmi fiammeggianti,
forse perché notavo le verdi
zampe del suo squamoso amante
sotto quella corporatura di fumo.

E mentre altri rettili alati
orlavano il mio guardo,
la collera lo faceva ribollire,
e i dragoni lo inghiottirono
insieme alle sue ermetiche fiammelle.

Quando anche l’ultima grigia scaglia
fu dissolta nell’anemica alba,
rimasero solo quelle modeste casette
ed uno sperone di pietra
immacolata
su cui stavano
le verdi zampe del drago.