Ci sono notti

(e dico notti perché di giorno, si sa, la Tristezza dorme ancora)

in cui alzo lo sguardo

e vedo solo

una grande tela bianca.

Potrei dipingere

girasoli ,

invece

tutto si tinge di rosso

come ruggine nell’acqua.

Piove una cascata

dal sapore metallico,

si infila sotto le mie unghie.

Il letto è un campo

disseminato di cadaveri.

Dal sangue sbocciano

fiori vermigli.

Io sono distesa

tra i papaveri rossi.