Novembre

E fuori c’è freddo
la pelle l’assorbe
dentro trova il ghiaccio
di un Novembre
passato,
dove la vita è scivolata
su di un orlo bagnato.
Esci, non asciugarti
corri, presto
che la vita sta sfuggendo
non cambiarti, scaldami
puoi farlo:
anche se fuori piove
se i vestiti son bagnati,
l’anima è asciutta.
In fondo forse era presto.
Sono in bilico, trascinami
dove fa caldo.
Rendi questo Novembre tiepido:
abbracciami
così non sentirai più freddo
perché la pelle l’assorbe
e non ti servirà la stoffa
perché sarà, così,
un novembre
salvo,
caldo.