Addio Paradiso

Un singulto di decenza
ogni tanto, come tastato
dalle abuliche dita
della mia indifferenza.

Ricordai i frammenti del peccato
l’ardere intenso, infernale
rimosso infine
distrattamente, come
sigaretta spenta.

Furono falsamente candide
le mie intenzioni,
e non
per sadismo
o per vendetta
ma per mero, liberatorio,
sentimento di abbandono.

Divorato dal destino il putridume della colpa
E così scheletri e ratti
marcirono,
nelle paludi del mio sguardo.