Soffitta

Reprobi,
rilucente ragnatela di
ragguagli ci raccoglie

Bavosi fili,
corde tese di violino
linee bianche delle foglie

Nell’intricarsi solecistico delle muffe, delle
polveri stantie, dei legni rancidi di ombre
Dita mie,
srotolate i suoni del tempo
Donatemi le notti fresche,
e i respiri.