Al lettore disattento

Tra le pagine casualmente aperte
D’un mio cartaceo calvario
un lettore incontrò parole morte
d’un vezzoso gioco letterario.

“Retorica spicciola e runa scontata”,
disse il lettore dalla scarsa attenzione,
credendo che questa mia piccola poetata
avesse una qualche significazione.

“Non si ragiona d’amore e morte
in queste righe vuote e pacchiane,
son solo quartine di frasi fatte e rime storte
ch’amerebbero solo menti malsane”.

Ma messere, la vostra supponenza
mi duol dirlo, è fallace
che la quartina alla mia pazienza
non dà altro che pace.