Immagini rubate

Tu,
pachi i demoni del mio pensiero torto
Che sibilano e strillano e strepitano –
Vox clamantis in deserto –
A capofitto, nel vuoto precipitano
E si perdono nel nulla vano
Di un Inferno dal sapore Catoniano.

Tu,
Pachi la guerra che faccio a me stessa
Che la pace che cerco strenuamente
Sta nell’ immagine tua – riflessa
In un vetro – c’ ho rubato casualmente
nel silenzio che avvolge, immobile
Questo cartaceo Paradiso immutabile.