XVIII.

Un lampione.
Ti illumina trasversalmente, oscurandoti il volto,
i tuoi occhi due fari ardenti che mi puntano.

Una strada.
La pioggia l’ha impregnata
per farti danzare, circondata dai guizzi di luce giallastra
come tanti piccoli nastri.

Un tram.
È la linea più lunga, quella che facciamo ogni notte, tu ed io,
per offrire la nostra unione alla città, creatura umana.
Sua padrona.