XXIII.

Quando volgo lo sguardo
alle carcasse dei giorni passati,
la gola si stringe,
la mente si spegne.

Guardo tra il groviglio di ricordi,
ingannandomi di voler essere lì.

Ho avuto il coraggio di dirmi
che tutto ciò,
era un umile quietivo.
Un’evasione dalla nostra distanza.