XXIX.

Ritorno.
Sei diversa. Un’altra te.
Sono diverso. Non lo riconosco.
Ci studiamo. Il tempo è poco.
Non capiamo. Litighiamo.

Il tempo divora il nostro crearci,
le nostre evoluzioni
ci sono note ad intervalli.
Non ci sei più tu
a darmi il braccio in ogni mio passo
ed ho paura. Ho paura
di perdere il tuo appoggio,
di perdere i miei lineamenti.

Parto.
Ricordi confusi. Non capisco.
Una lacrima.
Sono solo. Di nuovo.
Silenzio