XXXIX.

Alla sera
mi sento un po’ solo.
Ripenso
agli sguardi fugaci,
doni per sconosciute,
e al vuoto che segue
quando vedo comparirti
nei volti di donne,
come Leonardo in Lisa.
Poi penso
che se in tutte ti ritrovo,
tra le tante presto ti confonderai.
Allora, alla fine,
abbracciati al cuscino,
tanto male non si sta.