Mi soffochi

ti sento e non riesco più a vedere il mare,

vedo solo l’acciaio e il fumo che mi schiacciano.

Non sento più il canto delle Sirene,

ma il triste gorgoglio di un fiume rabbioso

che batte nel cuore della città.

Non percepisco la luce e il calore di quell’amore

furioso e soave,

avverto umidità e pioggia,

in arrivo dalla lontana capitale,

che soffocano i miei pensieri allegri

con ferrovie immense e metropolitane ragnateliche.

Mi soffoca la voglia di vivere

i miei vent’anni

nel mio cipiglio di arrogante indipendenza

all’ombra delle tue tempeste,

del tuo animo tormentato,

dei tuoi sogni vaghi ed inquieti

la mia tranquillità

è soffocata.