nero

una volontà di ferro
uno strano odore all’inizio
quello di chi ha la testa vuota
e il cuore pieno di cazzate
il lupo in fasce
e già paga dazio
melpone lo aveva racchiuso in un sussurro
senza lsciargli scampo
il lupo lo sa bene chi è
e cosa ha
ma crebbe con una presenza altra
inutile al tatto
impassibile al dimenarsi.
una presenza che lo costrinse
a dar nome alle cose
perchè il linguaggio umano
non lo difendeva affatto.
non era un lupo che correva nelle foreste
pensieroso dei propri ideali
identificatore in essi.
era bilingue per necessità
ma non sapeva l’inglese
capace di ruggiti
da far tremare muri
ma debole di fronte
ad una carezza di un bambino.
aveva un sogno si
ma malvisto dalla gente del villaggio
lupo pensava che era il solito
gioco di idee
penso ma non ti conosco
frullavano questi suoni
tra i borghi sepolti
avevano dimenticato la natura delle cose.
ora è un lupo che vaga nelle foreste
cosi piace pensarlo
ora non è solo
ma nessuno lo conosce affatto
si sa solo che porta
grossi tagli, trionfi di lotte
senza quartiere tra
divinità e animali
vedo solo occhi d’argento.
nessuno pensa di avvicinarsi
sembra intimidire
il lupo capisce
cosi pensato va avanti.
solitudine e melpon
non fan piu paura
pensa al lupo ed un sentimento
solo allora, sarà il momento.