Pensiero al sole

Diverso sol oggi
m’appare:
l’esser di dì suo
lume fa de l’mio.
Al mattin primavera
volge desii occhi,
volge d’amor raggi,
ch’accoglie come
don raro.
S’attarda or mai
giunger la sera,
ove sol pè paura
s’occulta e riposa
sovr’agi colli.

Spesso mi chieggio se
dipinger si puote
l’abbandonati solchi
d’un color che nero
non si scorga.
Tinge si poi,
ad un’ora certa,
cesio e nevastre nubi
e rubro si fa
in ogne dove.
Ecco i color ch’appaion
meraviglie, ma soltanto son
l’albor de l’buio.