15 agosto 2016, 03.46 AM.

Ci troviamo qui in un brutto territorio.
Martoriato da terremoti e piogge torrenziali.
Abbiamo davanti ai nostri occhi una parete.
Una parete scolorita dalle piogge e decorata da mille e mille crepe causate dalle forti scosse sismiche.
Alcuni calcinacci sono frantumati a terra e, cadendo, cambiano di volta in volta l’aspetto della parete.
La nostra parete è stata dipinta distrattamente e svogliatamente di un rosso intenso che ora, devastato dalle piogge, si è trasformato in un pallido rosa confetto.
Abbiamo dunque una parete scolorita e crepata, con calcinacci sbriciolati ai suoi piedi.
Un ormai lontano giorno di novembre passa davanti a questa parete un uomo con una tavolozza di colori e dei piccoli pennelli.
Vedendo la superficie così scolorita lascia il suo materiale davanti ad essa per poi procedere per la sua strada fiducioso del fatto che qualcuno avrebbe dipinto quel muro per lui che, troppo vecchio, non sapeva più dipingere superfici così ridotte.
La parete rimane ferma aspettando che quell’uomo la riempia di tutti quei colori che le aveva mostrato elencando ogni dettaglio di tutte le sfumature, ma quando vede la sua sagoma allontanarsi, un altro piccolo pezzo di mattone si stacca dalla sua superficie distruggendosi a terra.
Dietro un angolo della strada c’è però una figura che, dopo aver osservato tutto da lontano, si avvicina e osserva attentamente la parete che al solo sfiorare della sua superficie, inizia a sgretolarsi.
La figura spazza via i calcinacci e guarda nuovamente il muro.
Prendendo la tavolozza da terra inizia a provare i vari colori su un angolino della parete.
Scegliendo un arancione piuttosto tenue inizia a spanderlo sulla superficie dando dense passate con il pennellino più piccolo che trova, accurandosi di coprire ogni punto.
Con il tempo questa figura potrebbe ridonare colore alla parete.
Nel caso in cui questa figura riuscisse ad avere la pazienza necessaria che serve a dipingere una parete con un pennellino da 0.2, la parete sarebbe completamente nuova e le crepe sarebbero meno visibili.
Il colore coprirebbe i piccoli difetti che ora risaltano sul colore neutro della superficie.
Nel caso in cui questa figura avesse molta pazienza, la parete tornerebbe ad essere colorata e ricca di vita.
Se invece si stancasse e annoiato dalla monotonia del lavoro abbandonasse il posto?
A questo punto cadrebbe un altro calcinaccio dal muro, che, in parte colorato e in parte distrutto, continuerebbe ad aspettare.