Pomeriggio di maggio

Nuvole bianche e delicate,
soffici zolle di infinita leggerezza,
morbide spume accovacciate
danzanti nell’aria con gaiezza.

Vorrei essere delicata e leggera
per volare in alto tra nuvole bianche,
e viaggiare con te senza frontiera;
sii le mie ali quando le mie sono stanche.

Chi può apprezzare la segreta melodia
che in te racchiudi con gelosia,
che incontrando la mia malinconia
unisce colori e suoni in una dolce sinfonia?

I miei occhi quasi del tutto spenti,
i miei passi sempre più tardi e lenti
trovano nei tuoi occhi splendenti

quel calore vitale di ingenua felicità
che con poco si accontenta già:
basta solo che io sia con te, qua.

E il tempo svanisce e non esiste più
quando a prendere la mia mano sei tu.