In chi cerchi rifugio

Ci sono tram che sono destinati a non riempirsi

come quelli delle 6:53

la domenica mattina.

 

Gli autisti che si incrociano

eccezionalmente si salutano,

come se avessero qualcosa in più

rispetto a quelli dell’ora di punta.

Come se il loro incarico fosse ben più importante:

condurre le anime vaganti al di là dell’Acheronte,

all’appuntamento col loro destino.

 

Mentre aspetti, sulla banchina,

non puoi sapere chi incontrerai a bordo

però sai che chiunque si imbarchi

mentre la città ancora dorme

ha il diritto inalienabile di squadrarti

e di chiedersi

da dove vieni

dove stai andando

cosa porti con te

da cosa scappi

in chi cerchi rifugio.