Sara si buca

Di pensieri

Le tasche.

Si scusa
Per ieri, muove la testa.

Dice di vedere il ceruleo sospiro
da un balcone non suo, ma del vicino nemico.
Sporge uno sguardo

Non bada ai dolori

Di chi avvicina, senza pretese

Accetta le mani, i pianti

Di spogli campi le rese.