Non è che io odi la banalità
non è che odi esser scontato, le fie, la commerciale.
Non è che odi le birre, i miei vent’anni, la quotidianità.

E’ che esiste una profondità, cura, direi ora
che mi ha affascinato e sconvolto
e che mi ha urlato una musica Vera
che in punta di piedi sussurrava: “Uomo”.