Doccia

Sono pronta all’estremo atto

guardo dalla finestra

e penso

che spappolarmi sul marciapiede

mi toglierebbe ogni pensiero.

Ho il cervello annebbiato.

È ora di staccare.

Mi libero di ogni peso,

via i vestiti

ed entro nella doccia.

L’acqua mi bagna i capelli

poi il viso

scivola lungo i fianchi

e giù fino ai piedi,

cura le ferite sulla mia pelle.

Il vapore leggero

penetra fin dentro le viscere

e ne strappa via

tutti i dolori

che mi lacerano da tempo.

I cattivi pensieri

si sciolgono

sotto il flusso caldo.

Una sensazione inebriante

di rilassato torpore

si impossessa di me.

Niente più conta.