Massimo disturbo d’azione

Uno sconosciuto
entra nella mia testa
accende
il mio desiderio impuro
mi sfioro
ardo dentro
ma lui nulla può
se non offrirmi
immagini conturbanti
mi esploro
brividi estatici
percorrono il mio corpo
infuocato
da un desiderio implacabile
mi addentro
navigo in acque
che custodiscono un segreto
le vele spiegate
il vento in poppa
mi ascendo
per un istante
credo di vedere
oltre il velo di Maya
son sulla cima
mi libro in volo
precipito fra le lenzuola
un dolce sopore
accompagna l’uomo alla porta
l’innocenza è tornata.