ἦθος ἀνθρώπῳ δαίμων 

Quelle due dita, che voi usate per godere,

io

me le ficco giù per la gola.

Nascondo nell’armadio l’acido che ogni giorno butto fuori, 

e sotto il letto. 

Un giorno lascerò che quest’acido mi corroda la faccia, 

io sono già andata.

Giocherò con la spina dorsale a fare il dinosauro e per una volta, 

non sarò invidiosa della fantasia, 

ma ne godrò.

Prenderò la mia cassa toracica e la userò per tirare una riga nel mezzo, 

e forse forse mi dividerò in due metà, che perfette non saranno,

Ma almeno libere..