Avrei volto essere la tua bambina

E invitarti a giocare a biglia su ogni fossetta della mia schiena

mi chiedo se saresti bravo

Mi chiedi se sapresti trattenerti fino a domani

“È arrivato”

E alla fine arriva davvero, e come l’informazione passa da una sola uscita ed entra nelle orecchie di tutti

Così torno, non da te ma un po’ torno

Parrucca in testa e sorriso per mistificare il falso e ricordarti quanto è tutto vero

Quanto questi occhi pesanti spostano il peso della bilancia

Quanto questa bilancia ci ricorda di tornare

E pensare solo a me, me me me me tutti giorni come se fosse qualcosa di strano come se ci fosse un io e un voi che si sono scambiati e c’è da cambiare i soggetti ma nel temporale tutto si è mischiato e ritrovare me da una voglia sulla gamba non è facile