un abisso personale

si parla di sogni, di speranze e di aspettative

io non ho bisogno di nessuno

nessuno ha bisogno di me

non voglio più la luce, continua ad accecarmi

voglio un abisso, adatto a me

nel quale

l’odore sarà di zucchero

il suono sarà la risata delle buone intenzioni

che si suicidano a turno

attenderò nel buio

un perlaceo sorriso di follia