Voglio emergere da queste bocche di Polifemo
per mangiare il tuo cuore morbido
stringerti fra cocci di vetro
trattenerti in gola le parole mute che vuoi sputare.
Con queste mani accarezzerei tutti i tuoi coltelli
Io te le servirei su un piatto d’argento
tagliate minuziosamente per la tua fame.
E il mio fegato dolorante, e il mio cuore claustrofobico, e il mio cervello oscuro.
Della mia carne farei il tuo banchetto.