M.

Ci sei da sempre.

Cresciuta
sotto il tuo sguardo,
eri il petto morbido
su cui addormentarsi.
Ora
io ho vent’anni
tu venti e più rughe,
che ti solcano la fronte
inclementi
per ogni aereo che ho preso
per ogni guaio in cui mi sono cacciata
per ogni graffio sul ginocchio.
Ti guardo:
sei di carta,
così fragile
che ho paura a lasciarti la mano..
non voglio mica ritrovarti
lassù
a volare nel cielo.

Ci sei per sempre.