Inverno

Respiro il silenzio nell’aria
Mentre le nuvole, bianche, s’appoggiano,
mentre tutti chiudono gli occhi,
Sui fili verdi che prima c’accarezzano
Quando si camminava a piedi nudi
Per sentire, sui nostri corpi,
Della Genesi la gloriosa Rinascita.
Ma adesso mi guardi e stai zitta,
o meglio, tieni serrate le tue secche labbra, perché credi di non sentirti all’altezza di poter vivere questo,
Tutto questo.
Non credi che sia stato creato per te.
Intanto la luce risalta questa neve,
E sentirsi gli unici svegli
Non è mai stato così bello.
Pur in questa quiete, mi sento trasportare, e più viaggio più le ramificazioni della mia coscienza
Si legano col ghiaccio, vivo, ed innocuo, timido e silenzioso,
Ma tu non devi aver paura
Dammi la mano, la pelle è fredda,
Ma il sangue non ha mai smesso di correre dentro le tue vene,
Perciò finché corre fidati di me
E buttati in questo freddo, mentre
Mi guardi negli occhi, e puoi piangere
Piangere quanto vuoi, perché qui, noi,
Siamo soli.
Tutti dormono,
Ma il sangue non ha mai smesso di correre dentro le loro vene.