Mi chiedo se tu mai mi pensi casualmente,

ad esempio mentre sali le scale per rientrare in casa.

Io ti penso a ogni gradino:

piede destro, la consistenza dei tuoi capelli tra le mie dita,

piede sinistro, la macchiolina che hai in un’iride,

piede destro, il neo che hai sotto il mento,

piede sinistro, il tuo profumo,

piede destro, i tuoi occhi,

passo in avanti,

altro passo in avanti,

chiave di casa in mano, chiave di casa nella toppa,

chiave di casa che gira nella serratura e

desiderio irrazionale e totalmente irrealizzabile che una volta aperta la porta ci sia il tuo sorriso,

dietro,

ad aspettarmi.