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(3356)
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(3356) M
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Le pupille si dilatano,
Le arterie si restringono,
La temperatura sale,
Il cuore corre,
La pressione sanguigna va alle stelle,
La respirazione si fa veloce e superficiale,
Il cervello incomincia a lanciare impulsi elettrici all'improvviso,
Spuntano secrezioni da tutte le ghiandole
E i muscoli si tendono e hanno spasmi come se sollevassero tonnellate.
Quando ti penso.

(3355) Franz17
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Uno strappo ed era
Dolore
Uno strappo ed era
La regola
Uno strappo ed erano
Due lembi
Uno strappo ed era
Una partenza

(3354) Caterina
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Il mio scoglio
e la mia roccia
Il tuo sorriso
ciò di cui ho bisogno
costantemente
voglio te
E se ti perdessi,
mio amore
mi travolgeresti
col peso del tuo cuore
Baciami
Stringimi
Sei il motivo per cui
non scrivo più poesie tristi
Che il mondo mi hai cambiato
La mia vita hai rallegrati
Ti amo
mia roccia

(3353) Sfogo
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Appesa al mio sguardo
Il mio pensiero frana
Nell'assoluto niente

(3352) L
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E chi lo sa come ti senti
O se sei indifferente
A dormire con un altro
Nei letti dove abbiamo passato le notti insieme
O i letti dove abbiamo sperato di stare


(3351) Val
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Sono qui, seduta su questo scoglio scomodo ed acuminato, un pò appiccicoso per via del vento marino, ad osservare il sole scomparire oltre la linea dell’orizzonte.
Mi sento piccola, inutilmente frustrata di fronte all’immensità di questo quadro d’autore. La pace dell’arancione, del rosa, delle sfumature del giallo incorniciate dallo scrosciare delle onde, niente ha più importanza. I litigi, le incomprensioni, l’orgoglio, l’odio della vita di tutti i giorni, sparisce tutto in un attimo e sembra tutto futile, insensato. È così che vorrei sentirmi ad ogni fine giornata.
Vorrei un tramonto take away, da potermi gustare come e quando voglio, un tramonto tascabile da avere sempre con me

(3350) JJT
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Now close your eyes
and so you will see
digging my own essence
I don’t have chance
dying or living
dirty place I was born in
close your eyes
And so you will see
Mama left her love
Pa left his scars
I grew up between
bricks and tricks
little babe
time to go outside
to meet your destiny
please
get dressed as a princesses
just cause
I need to feel a prince
I mostly feel out of place
they taught to be right
but I like to not like
to anyone cause this get me remember
to be not just an ordinar man

(3349) Mavi
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Il vento e l'aria
I sentieri immensi
il tempo e i silenzi

Al mercato delle stelle
Sono stata luce della luce
Ali d'anima

Tenera è la notte
In un regno senza re:
Stella nova,
Mater cara,
Io non ho che te


(3348) Mavi
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Telo blu
Volta celeste
Letto verde
Schivo le merde

Brivido
sullo strato rosa
Posso dirti una cosa?
Giallo mimosa
Sull'orecchio attento
Mi fido
Davvero?
Ti invidio

(3347) Vally
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Quel granello di polvere luminoso
Quell’unico ed evidente granello cosí vistoso
Mi chiedo come non possa essere visibile per te così come lo è invece ai miei occhi

(3346) Piercazzeggio Casaleggio
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Mi chiamo Piercazzeggio Casaleggio, ma mi faccio chiamare da tutti più semplicemente Pierca. Ho 9 anni e ho grandi idee per la testa. Sono nato poco più di otto e poco meno di dieci anni fa, qualcuno dice a Bareggio, qualcun altro a Casteggio, qualcun altro ancora a Viareggio, ma io penso di essere nato a Reggio, perché sogno da grande di fare il reggista.

Mio nonno, per me poco più di un nome proprio, tal Eggio, è diventato ricco facendo il casaro. Mia mamma, invece, di origini francesi, lavora alla Renault, nel reparto “Riparazioni cinghie di trasmissione”; è brava, ma così brava, che tutti i colleghi nello stabilimento la chiamano “la puleggia d’Orleans”. E mio padre? So per certo che gli amici lo chiamano Gianroberto. In classe c’è però qualcuno che, per prendermi in giro, dice che mio papà e il suo amico Giuseppe, che sin da quand’ero piccolino chiamo affettuosamente zio Cri-crì, si sono trasferiti a Oleggio, provincia di Novara. Perciò li chiamano “il duo di Oleggio: uno è scemo, l’altro è peggio”, ma io, che sono un Casaleggio, non ondeggio, né indietreggio, tanto meno do credito a questo dileggio.

I miei passatempi preferiti sono tanti, come i voti che ha preso zio Cri-crì alle ultime elezioni.

Io non canto, gorgheggio.

Io non pranzo o ceno, pasteggio.

Io non riparo le lampadine, volteggio.

Io so guidare il camper, infatti campeggio.

Io ho in camera un poster che mi raffigura, e tutti mi dicono che ben posteggio.

Io non leggo, lèggio.

Io non cavalco, maneggio.

Io non amo, corteggio.

Io non scarico film, li noleggio.

Io spesso vinco e mai perdo, tutt’al più pareggio.

Io non cammino, passeggio.

Io non disegno, tratteggio.

Io non uso forbici, taglieggio.

Io non lascio niente al caso, sorteggio.

Io non sto in piedi, seggio.

Io mi trovo sempre a mio aggio, aggeggio.

Io, se una delibera di Pizzarotti, sindaco grillino di Parma, è fallace, subito la Correggio.

Io non Ezio, Greggio.

Che cosa voglio fare da grande? Essendo un Casaleggio, sin da piccolo ho confidenza con il pallone e palleggio, perciò da grande voglio fare il CT della Nazionale. Essendo un Casaleggio, con il Meccano mi piace creare qualsiasi marchingeggio, così un giorno potrò diventare l’amministratore delegato di Finmeccanica. Dopo aver finito i compiti, essendo un Casaleggio, mi do alla musica e al solfeggio, e a papà ho promesso di fare il Direttore della Scala di Milano. Essendo un Casaleggio, con disinvoltura il telefono armeggio: da grande voglio fare il presidente della Telecom.

Poco tempo fa, ho trovato la forza di raccontare questi miei sogni a una mia compagna di classe, ma temo che non mi abbia creduto, anzi, essendo un Casaleggio, mi ha detto che vaneggio. Ci sono proprio rimasto male, direi peggio. Perciò sapete che vi dico? Che sui miei buoni propositi non accetto alcun sbeffeggio. Signora maestra, sono o non sono Piercazzeggio Casaleggio?

(3345) Riccardo
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S'i fossi foco
Arderei il mondo
S'i fossi acqua vento e bufera

Risveglierei dall'abisso profondo il profumo
D'incanto che
Desta gli uomini
Intenti nella lor picciola festa
Allor sarebbe
Di tutto l'universo una famiglia
E tornerebbe lì a risplendere
Ritto
Ermo
Vincente
O Sole

Intrepidi passanti
D'in su l'uscio di casa
Pronti a partire
ad assaggiare
Questa nuova Primavera

(3344) P.
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Ma dimmi come si può stare bene,
anche quando si è lontani?
E non sento la tua voce
già da troppe settimane
Dimmi come si può stare vivi,
anche senza respirare?

(3343)
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Piccola e breve brutta sensazione, stai bene?

(3342) Filippo
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Sei il mio apostrofo rosa
tra le parole
t e amo

(3341) .
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Dolce e spensierata è la vita, come il buon vino

(3340) Anxiety
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In mezzo ogni lamento,
in mezzo ogni tormento,
non sono mai contento
senza te...

(3339) Fa niente
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Non sai niente, non hai capito niente, non ti interessa niente

Fa niente

(3338)
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Tra tutti i sentimenti,
non pensavo di poter provare questo per te

(3337) Ilaria
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Ti ho amata tantissimo,
forse troppo,
così tanto che di amore
per me
non ne avanzava neanche un po’.

Ti ho amata alla luce del sole,
senza paura,
senza protezione,
e di quei momenti
l’unica cosa che mi resta
è una scottatura
proprio sul cuore.

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