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(3052)
(2032) HoilMonociglio
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a s.96

Laddove la fanciullezza giaceva incantata
Tra semplici balocchi e schiamazzi
In una torre onirica di domestico torpore ovattato
hai seminato acredine,
intrisa e nutrita da sapide lacrime
E nero sangue

i verdi sensi di un tenero virgulto
Che abbraccia la luce per le prime volte
hai svegliato con un sorriso per ottenebrarli
poco dopo avvezzi all’ atona monotonia
della solitudine pensierosa e stanca

“Excrucia, carnufex, non satis est”
Parevo gridare per invocare la tua presenza
Sì gradita e lacerante al contempo
volgendo il guardo alla tua persona
- Ora non più così grande -
dal basso, e imitando ingenuamente
quelli di cui condividevo la disposizione
“ella par esse deae videtur”
Pensavo al tuo passaggio
Intimorita da ciò che si mostrava a me
come grande, ineffabile e invincibile

Ho ceduto al sentimento

Ahime, la disillusione!

ma come reciti investita di velleità poetica
“francamente me ne infischio”:
Ove tu hai distrutto e gettato sale
Pazientemente altri, più zelanti,
Hanno ricostruito e se distruggeranno,
Almeno recheranno danno a qualcosa
Il cui valore è maggiore della misera tua opera

descrivi creature aleatorie di cui ti invaghisci
Ignorando il borghese pragmatismo che tiene insieme
questo tristo geoide pieno di divisione e sconforto
hai bramato le carni delle tue arpie,
ardevi all’idea sola di Poterti stringere a loro
invasata e intrisa di idee sì vacue e patetiche

Non ti sai data pena di nulla
E come sei entrata varcando una soglia
senza darti cura di avvisare
Così te ne sei andata
Alla tua prossima bestiale ventura

la stessa tua leggerezza che mi ha fatta amare
Ora rivolta le mie interiora con frenesia

Vale! (O forse no)

(2031) cesare
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Le tue parole fanno male..
sono taglienti come lame affilate
e messe in bocca alle bambine.
Possono far male,
possono ferire,
Farmi ragionare
ma non capire.
Possono far male
farmi sanguinare
ma non morire.

(2030) Lisa D
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Ieri sera le tue parole hanno dato vita
a mostri
dentro al mio petto.
Sputano rabbia,
dolore,
odio.
Una morsa stretta alla gola,
poco più su
di dove vive il cuore:
sono le catene che mi tengono ancora legata a te.
Come fenici,
dal fuoco delle tue parole sono nati mostri.
Sto bruciando viva.
Ma
Come fenice sto rinascendo
Ti racconteranno della mia nuova vita
Ma
tu
vedrai solo la cenere che ti ho lasciato.

(2029)
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Per me sei un poema
in versi diversi

(2028) Retermist
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Il mio è un pensiero triste,
Triste, accompagnato dalla notte
E dalla pioggia che cade,
Che cade. Nessuno mi vede
O mi sente, e nessuno capisce.
Nessuno è mai triste o felice e
Niente mai piace a nessuno:
Quante grida abbiamo perso già nell'aria
Solitaria, quante parole nei silenzi?

(2027) Retermist
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Due o anche più, ma è più semplice due
Due succedono cose assieme,
E nulla si sa negli spazi
Di bianco, se non che
Pagine vuote io dico nascondono
Ogni poesia che chiunque ricalchi,
Ogni testa che di tanto
Si trasse dal fango.
Ogni cosa a distanza è legata,
Causa non sono che una ed
Effetto, e legame fra queste
Strano parole, rete, ma bene
Rete che capiamo, fitta;
Vedi, vedi: l'ordine
Del cosmo, è solo questa
Strana musica e sera di pioggia
Questo che leggi assolo di tromba,
Arte dell'ordine delle parole.
Sta verità in questo basso del mondo?
Forse no, forse: ma allora
Va avanti, allora
[Continua a suonare.


(2026) Qualunque
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Ogni tanto fermati a pensare
a quante stelle ci siano nel cielo
a quanto sia bello il mare
a quanto felice possa essere la tua vita

(2025) Qualunque
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E in un attimo finisce tutto.
Ti guardi allo specchio e non sei nessuno.
Cosa rimane di te se non un guscio?
Svuotato da tutto e da tutti,
e mentre c’è gente fuori che si diverte,
tu sei lì a guardarti in uno specchio,
alla ricerca di una persona che ormai non c’è più.

(2024) Qualunque
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Come quando d’estate
il caldo ti assale
e perdi il respiro e improvvisamente
il vuoto.

(2023) ROCCO GIUSEPPE TASSONE
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ROCCO GIUSEPPE TASSONE – CURRICULUM
Cavaliere della Repubblica Italiana dal 2003. Nato a Candidoni (RC), risiede a Gioia Tauro.
Laureato in Scienze Biologiche, è titolare della Cattedra di Scienze Naturali presso i licei. Un
gruppo di suoi alunni ha inoltrato al Presidente della Re-pubblica Italiana una richiesta per
un’onorificenza al Merito. Con decreto del P.R. del 27 dicembre 2003 viene nominato Cavaliere
dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ed iscritto nell’elenco nazionale dei Cavalieri al
numero 136626 sez. IV.
Tra i numerosi riconoscimenti H. C. a carattere internazionale ricordiamo: Accademico
Federiciano, Accade-mico Leopardiano, Accademico Vesuviano, Accademico al Merito
dell’Accademia Costantina, Accademico Terra del Vesuvio, Cavaliere di Gran Croce S. C. Acc.
Templ. “J. Molay”, Accademico dell’Accademia Equatoguineana de Artes y Letras, Membro
Onorario dell’Ass. Giovani Discepoli di Gesù Eucarestia, Cavaliere del Sovrano Militare Ordine
Romano Adrianeo, Accademico dei Bronzi, Socio Onorario Ass.ne Cesar. Presidente
dell’Università Ponti con la Società e del premio storico-letterario Metauros. Più volte giudice
popolare presso la corte di assise. Poeta, storico, scrittore poliedrico e divulgatore scientifico.
Collabora a varie riviste a carattere storico-letterario ed ha vinto i più importanti premi letterari in
Italia e nel mondo.
Il Tassone è oggi considerato il massimo esponente vivente del dialetto calabrese e dell’etnografia
religiosa. Scrive attivamente ed ininterrottamente dal 26 novembre 1976 dal momento che ha
conosciuto la sua musa: Rosalba.
Ha pubblicato, ad oggi, 52 libri tra poesia, saggistica, scientifica, narrativa, teatro,
vocabolario del dialetto, glottologia ed etnografia religiosa.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Pietraia Verde - poesie ed. Ass. P. I. Comune di Gioia T. 1979
Massime ed. dell’Autore Messina1984
Embriologia ed Embriogenesi in Silene cucubalus Wib ed. UME Messina1986
Impressionisme - poesie ed. Premio “U.F.e C.” Gioia T.1996
Quaderno di poesia ed. Liceo Classico Cittanova 1997
Mbe’, chi fai supr’ a ssa Cruci? - poemetto ed. Premio “U. F.e C.” Gioia Tauro 1998
Quaderno di poesia e narrativa ed. Liceo Cl. Cittanova 1998
La morte di Carnalevàri - farsa ed.Premio “U. F.e C.” 2001
Miraculu di Ddiu chira matina...viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi
in Calabria ed. Comune di Candidoni 2002;
Polonaise ed altri racconti ed. Premio “U.F.e C.” 2002
Canti – ant.di poesia cont.nea ed. Pr. “U. F. e C.” 2002
Dark Age - poesie Vitale edizioni Sanremo 2005
Scienze della Terra cosa ricordare e come verificare la propria preparazione – scol. Ed.
Nausica Polistena 2006
Sinestesia – poesie Vitale Edizioni Sanremo 2006
Antologia Premio “Stesicoro” 2006 Vitale Ed. Sanremo2006
E jeu no’ mi movu di cca’ si Maria la grazia no’ mi fa’ viaggio etnografico-glottologico tra
preghiere e canti religiosi in Calabria ed. Premio “U. F.e C.” Gioia Tauro 2007
Anatomia Umana scheletro articolazioni muscoli” vol 1 RGT/e. G.T. 2009
Tigmonastia – poesie Vitale ed. Sanremo 2009
Atto costitutivo – statuto Univ.Ponti con la Soc. 2009
Anatomia Umana apparati digerente respiratorio urinario riproduttore vol 2 RGT/e GT
2010
Poesie Vitale edizioni Sanremo 2011
Tramonto ed altre poesie gds edizioni 2011;
Racconti sotto l’ombrellone e le massime gds edizioni 2011
Comunque Liberi – poesie –C.St. Tindari Patti edizioni 2011
Viaggio etnografico-glottologico tra preghiere e canti religiosi in Calabria – saggio – Tindari
Editore 2012;
Lezioni di scienze della Terra con nozioni di chimica e di evoluzione umana – testo scolastico
Giambra Editori 2012
Michele Busetto Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – 2012
Amici in Poesia – ed. Università Ponti con la Società 2013
Cenni Embriologici ed Embriogenetici su Silene cucubalus Wib. ed. Univ.Ponti con la Società
2013
Anatomia Umana scheletro, articolazioni e muscoli, Irda edizioni 2013
Le Statue Sagre in Calabria Irda edizioni 2014
Il Tuo Silenzio è un Tormento – poesie
Statue Sacre In Calabria Algra editore 2014
La Testa Sull’origliere – poesie scelte Vitale ed. 2014
Rocco Da Montpellier Irda edizioni 2015
Metauros Antologia Poetica Università Ponti con la società 2015
Un Alleluia Virtuoso – poesie Università Ponti con la società 2015
Album Fotografico – 2015
Scienze Della Terra Le Mie Lezioni autore - 2015
Scienze Della Terra Le Mie Lezioni ebook 2015
Preghiere E Canti Religiosi In Calabria IV edizione autore – 2016
Infinitesimi Planetari – poesie Università Ponti con la Società 2016
Vecchi Racconti (III edizione) – Università Ponti con la Società 2016
Lezioni di Anatomia Umana – Lulu 2016
Lezioni di Scienze della Terra – Lulu 2016
L’alba Filtra Tra Le Feritoie poesie - Il Fiorino 2017
San Rocco –Lulu 2016
Alghe Chlorophyta, Rhodophyta, Phaeophyta – Lulu.com 2017
“Il Tassone” Vocabolario Del Lessico Di Candidoni – ed. Università Ponti con la Società 2017
San Gaetano Thiene – ed. Università Ponti con la Società 2017
MONOGRAFIE SU ROCCO GIUSEPPE TASSONE:
Carmelo Cocolo: Bio-Bibliografia di Rocco Giuseppe Tassone (appendice al volume La morte di
Carnalevàri 2001)
***
Armido Cario, Antonella Repaci, Saverio Verduci: Rocco Giuseppe Tassone
Cavaliere Ord. Merito della Repubblica Italiana un Uomo, un Poeta, un Intellettuale Analisi
Critica Letteraria e Storica – ed. Univ. Ponti con la Società 2014;
***
M.Bagalà, G.Cardona, A.Cario, T.Cauchi, F.Chirico, D.Coco, C.Cocolo, A.Cordiano,
B.Demasi, M.Dilettoso, S.Fasano, A.Frugiuele, M.Furfaro, A. Grasso, I.Loschiavo, G.Marra,
M.Marvasi, D.Mazzaferro, T.Polizzi, L.Pumpo, A.Repaci, L.Rossi, G.Ruffo, G. Saccà,
M.Scozzarra, D.A.Tripodi, F.Vallone, D.Venuti, S.Verduci, P.Vinciguerra, A.Zito De
Leonardis : Scritti critici su Rocco Giuseppe Tassone e la sua poetica – ed. Univ. Ponti con la
Società 2018

(2022) Fed
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Nella moltitudine dei pensieri mi perdo leggera.
Non posso più dar peso ad ogni parola che hai calcolato di pronunciare.
Non posso dar peso ai tuoi bizzarri comportamenti perché i miei lo sono altrettanto.
Se la notte porta consiglio, sono sfigata perché a me porta soltanto guai, e più le notti passano e più mi sento sola, e più mi sento sola e più mi sento vuota.
E più mi sento vuota, più mi sento stronza.


(2021) blvcksoul
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Guardami, o amante
guarda la mia pelle blu:
quando invecchio diventa rosa.

Vedi i miei occhi, giovane?
Non li apro mai insieme
così che tutti gli amanti possano guardarmi.

Guarda allora i miei segni di bellezza, poeta
splendono quando sono più scuro:
perditi in essi e siano tue muse.

E ora giovani e dolci amanti
guardatemi cambiare
e godete del vostro amore nel mio nome.

(2020) S.
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Mi aggrappo
con tutta la forza delle mie esili mani
all'idea che rifiorirò
al termine di questo inverno.
Quando il clima diverrà più clemente
ed accogliente
Io
pianterò radici ancor più spesse
e mi ergerò contro quella forza,
Che opprime ogni vita
al terreno,
Esibendo i miei migliori colori
Così da divenire anche io
Primavera.

(2019) Alessandro
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Verrai quando ti chiamerò?
Entri ed esci
Passo chiodato nel mio cuore
Passo struggente che si allontana.
La sinfonia della nostra musica
Così leggera
Ha radici profonde
Che scalzano
smantellano ogni mio muro
Le mura invidiabili delle mie certezze.
E ti ritrovo lì dove non vorrei.
Li dove non posso
Ti ritrovo.
E questa tua assenza
Che riempie ogni Momento più mio
di una presenza assente
che tutto distruggerà

(2018) Filippo
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Vorrei che tutti quei "se potessi"
cambiassero in "posso".

(2017) Linda
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E mi dispiace se mi sono persa parti della conversazione,
ma ti assicuro che davanti a quel sorriso
non c'era discorso che avrebbe retto,
la mia testa vacillava nel vuoto al solo guardarti...
Eri lì,
con il tuo viso a pochi centimetri dal mio
e parlavi,
parlavi mentre i tuoi occhi si intrufolavano
sempre più nei miei,
a poco a poco,
come quando si entra in una stanza sconosciuta
con fare guardingo,
presi forse dalla paura di quel che potrebbero trovarci..
Poi d'un tratto mi devo essere persa per un po',
come non potevo dopotutto,
sta di fatto che quando la mia testa ha ripreso a capirci qualcosa
tu cantavi ripetendo un verso di una canzone di Rino Gaetano.
Ti rivolgevi a me,
"Sfiorivano le viole" mi urlavi
e in quell'istante avrei potuto fare l'amore con te
mille volte
o almeno nella mia testa era così...


(2016) Linda
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Questa la dedico a te...
A te che quei chili di troppo ti pesano come un macigno sulle spalle
che ogni giorno aumenta,
che quando ti capita di pensare a quel che sei non sei mai contenta.
La scrivo per te,
perché vorresti,
ma non mi inganni,
lo so che non ti piaci più da anni.
O forse azzarderei che non ti sei mai piaciuta,
ne per quello che eri,
ne per come sei diventata.
Perché sei nata bruna e loro ti volevano bionda,
eri magra e ti volevano più tonda.
Allora sei ingrassata, ma :
"forse più magra eri più slanciata"
Poi, quando per la prima volta ti sei innamorata,
lui ti ha detto che una come te non l'avrebbe mai guardata.
E tu come una stupida gli hai dato retta,
cercando di cambiare in tutta fretta.
Sei diventata ciò che lui voleva,
e finalmente adesso ti guardava.
Eppure a te ancora non piacevi
e quello specchio come lo temevi.
Ti sentivi e ti senti fuori posto,
come quando in un tema a scuola divagavi,
uscendo fuori dal contesto.
Sei diventata brava a mentire,
persino a te stessa,
tanto che nessuno avrebbe mai pensato di dire
che in realtà sei molto depressa.
Io lo so, che la realtà dei fatti
é che non ti accetti,
vedendo solamente i tuoi difetti.
Ed ecco perché una cosa voglio svelartela,
ricorda sempre che tu sei come una tela.
Se lascerai che siano gli altri a colorarla,
difficilmente riuscirai ad apprezzarla,
ma se sarai tu a prendere i colori in mano,
potrai fare di te stessa un arcobaleno.
Sceglierai i colori che più ti piacciono
e imparerai ad amarti anche quando gli altri dissentono.
Allora ti amerai per quel che sei,
abbandonando finalmente tutti quei "come ti vorrei".
Nessuno potrà più ferirti allora,
e non importerà che tu sia mora,
oppure che sia bionda fa lo stesso,
perché tu per prima,
guardandoti allo specchio,
amerai ciò che ci vedi riflesso.

(2015) Timothyming
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(2014) Claudia
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Vivere per sognare
O spgnare per vivere

(2013) Payday Loan
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