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(3052)
(1992) D
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Pallidamente
Al ritoccare resisto
Della mia ombra le linee
Immergendo le viscere nei più
Corrosivi
Acidi
Pazientando irrequieta
Di potere smettere
Del resistere
Fare solo
Amore

(1991) F
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Aspettando la vita da una vita...

(1990) S
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Vivere in attesa
di labbra
pronte ad umidificare le tue,
aride di baci.
Di braccia che ti sollevano
dalle pesantezze della vita
per renderti leggera
come una foglia che fluttua
nel vento.

Nel frattempo
passano i volti,
si perdono le voci
si dimenticano le parole
si distaccano le mani
e tu, nell'attesa,
rimani nella tua chiassosa solitudine
con le labbra screpolate.

(1989) Gabriele
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Ricordo anch' io di esser stato bambino
piacevoli momenti consumati pian pianino
Dove l'unica scienza
era l'innocenza
La mia testa era vuota
Assuefatto da una strana cotta
Era l' amore per il creato
a crearlo non si sa chi sia stato
Meravigliosamente trascendentale
come scartare i regali a Natale
per scoprire qualcosa di ignoto
e per dare un immagine al vuoto.

(1988) Agnese
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Cadono girasoli
e cappelli di paglia
su corpi nudi


(1987) Viky
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Non puoi soffrire solo tu
Ma
Possaimo scalare tutti i pozzi del mondo
E
Tutte le torri.

E se volto pagina, c'è ancora il tuo nome.

Cercami, anche come fanno le persone normali.

Sono contento che esisti.

(1986) Mattew
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La più bella cosa
che si può dire
ad una persona è
"A domani"

(1985) letizia
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sei cambiato,
o forse
non ti ho mai conosciuto
veramente:
quello che sapevo
su di te
era soltanto
il mio amore.

(1984) Mattia
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Eterno

Sacro spazio vitale
Che mi dai
Che mi togli
Sole, luna di giorno
Inferno su letto a una piazza

(1983) S.19
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Come una trappola
per topi:
mi spezzi
ma non posso
separarmi da
te.

(1982) Karolina
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Sono la somma 
Di contraddizioni
aggregate
Prese e sistemate 
In ordine di impatto 
In cassetti dedicati 
Di luoghi trasformati 
Cancellati e riscritti

Sono l'ombrello chiuso 
Che trasporta le mani 
Degli innamorati 
Sopra i tetti del mondo 
Temendo di aprirsi

Sono la misura del caos
Sono il giro in cerchio 
Di esperienze ripetute 
Conclusioni inconcludenti
Nel nero andirivieni

Sono la terra bruciata 
Che mi disegno attorno 
E tutto il dolore del mondo 
Sono le notti solitarie 
E gioia delle stelle 
Il perno del cielo 
Lo Zenith degli amori 
Mai vissuti 
Di quelli che ti capitano 
Una volta sola 
E tu non te ne accorgi 
Perché troppo impegnata 
A scostarti

Ho pensato di fare silenzio 
Pulire intorno 
con acqua e tempo 
Stendermi ai piedi 
Del mio ritorno 
Raccogliere frammenti 
E godere del vuoto 



(1981) Ferdinando
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Vorrei portarti su Marte
per vedere
nuovi tramonti
con nuovi colori.
Vorrei rimanere sulla Terra
per vedere
gli stessi tramonti rossi.
Vorrei portarti dove vuoi,
purché stia al tuo fianco
ché solo lì sono felice.


(1980) Adele
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Reclamo le tue labbra sul mio collo la mattina
Reclamo le tue labbra sul mio collo il pomeriggio
Reclamo le tue labbra sul mio collo la sera
La notte le reclamano i miei sogni
Pensami perché io penserò a te

(1979) Lucia
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Avrei voluto condividere con te
il sapore delle mie labbra
per pochi istanti
sfuggenti
in questa vita che senza te
sapore non ha e amare non sa.


(1978) Ferdinando
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Ti ho scritto una poesia
ma poi ho pensato
di togliere
tutto ciò che è banale
tutto ciò che è superficiale
tutto ciò che può essere frainteso
ed è rimasto
un bacio

(1977) Lucia
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Eravamo io e te
In una caotica citta:
Distese immense di cemento
E alienante, senza pietà

Il rumore fuori ed il fermento
Ovattati dal bianco del pavimento,
Riflesso nelle pareti
Un lattiginoso silenzio, dentro.

Un letto, l'unico oggetto
Che era presente nell'appartamento.
Di reale nient'altro,
Nient'altro che si potesse toccare.


Splendeva sovrana l'Allucinazione umana
Che ci faceva pensare che due anime
Nude, potessero bastare
Ed una stanza bianca senza niente da fare.


Eravamo io e te
In un candido sogno bianco
Dilatano il tempo del nostro restare.

(1976) Bias
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Scostati quando non mi interpreti, non bramo déjà-vu
Stella decadente
Non esaudisco nemmeno desideri
Ma hai mai provato a farti sovrastare dall'universo?
Io non sono
Più io -dici
Ma hai mai provato a farti sovrastare dall'universo?
È facile scavare fossati intorno al forte
Ma hai mai provato a farti sovrastare dall'universo?
Madre?

(1975) davide
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storie di ragazzi agitati.


trovarsi bene. sentirsi apposto.

anni indietro c'è chi mi diceva
che il tempo non è per tutti

ora credo sia il silenzio
a non essere per tutti

mentre il tempo balla
e il sole sembra così timido
da averci davvero paura

sorrisi come maschere
lo stomaco a volte brucia

le persone non cambiano
tendiamo solo a ricordarcele in modo
differente.

e invece lo vedi come sono?
guarda che bella giornata

(1974) Retermist
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EISAEI

Trovo quasi il filo
Del discorso del
[mondo.

(1973) Retermist
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Notte che coi suoi rintocchi sparsi
Immerge questa sera nel suo mare,
Vedo solo tale nei tuoi occhi neri
Scuri già dispersi nel mio male.

Ma ora è già l'una. Non vedi la luna
Caricare il lenzuolo di stelle?
Non vedi la luce potente che chiama,
La massa che muove le onde?

Chi copre te, grande regina dei sogni?
Chi chiama il mio cuore alla guerra
Del giorno, se non questa terra,
Se non sotto i miei piedi il mio nemico?

Ma è il mondo che gira senza freno,
È vivo terreno, questa vita.