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(3052)
(1972) Luna
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Come fa ad essere
così grande
così rossa
questa luna
e sparire così in pochi minuti
lasciandomi al buio più profondo
per poi riapparire
con quella luce
così grande
così rossa



(1971) FC
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Cado, cado
È buio
È nero
Cado, cado
Sento una voce
Una voce lontana
Cado, cado
Alzati
Rialzati dice
Cado, cado
È sempre più buio
È sempre più nero
Cado, cado



(1970) Federica
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Tu sei tutto quello che odio,
che non sopporto
Quando ti vedo vorrei
prenderti a schiaffi , pugni, calci
Quando ti vedo vorrei
urlarti in faccia tutto l’odio che provo
Quando ti vedo vorrei
mostrarti tutto il mio odio
Io ti odio
Ti odio dal profondo
Ti odio così tanto così tanto che
odio non vedere il tuo sorriso,
odio non vederti arrabbiato,
odio non sentire le tue mani sulla pelle,
odio non vederti triste,
odio non vederti felice,
odio che mi manchi,
odio che ti odio
Odio che ti amo


(1969) Retermist
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PERDITA

elle elleelle

elleelle ELLE

(1968) Val
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Non so spiegare il dolore che mi sbriciola il cuore,
Queste lame che mi trafiggono in pieno petto,
I più lo chiamano “senso di colpa”...

Ma cosa ho fatto di così terribile per soffrire per due?

Come un mare che si infrange senza sosta sullo scoglio desolato
Così il pensiero di aver ferito si riversa in me ogni notte

Quando la luce si spegne, il buio avanza,
Posso togliere la maschera e assaporare il salato sulle mie guance
E finalmente soccombere

(1967) Luana
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Ho messo una felpa
Per nascondere il cuore,
Ho messo degli occhiali da sole
Per nascondere gli occhi,
Ho messo il tempo,
In pausa.

(1966) Emme C
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Oggi porto gli occhiali da sole
Ma non porto gli occhi.
Porto anche rancore.

Porto gli occhiali da sole
perché porto rancore.

(1965) D.
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Blu oltremare.



siamo tanto abituati al rumore
da spaventarci dei silenzi.

Non di quelli per la strada,
ma quelli delle persone.

Non è il silenzio a darmi timore
quanto la reazione dopo il primo grido.

non ti aspetti mai niente,
solo che a volte arriva tutto.

Quello che non vuoi.

Aver denti puliti è qualcosa che conta
perchè i pensieri che ti restano in bocca
magari non si sporcano.

(1964) Retermist
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Come topo che zampetta, come nebbia,

Come voi dite sia la mia poesia?


Canto di povera gente, di vita che attende
Il giovane tempo migliore
O invece di voglia improvvisa di andare e di agire
E di vivere tutti i momenti?


Come topo che zampetta, come nebbia,

Come voi dite sia la mia poesia?

(Questa la mia poesia?)


(1963) Samuele
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Scende la notte
Si spengono i colori
Col naso all'insù
Una luna meravigliosa e
Una
Due
Tre
Quattro
Cinque
Sei
...

(1962) G.
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Brilla,
Come fossi rugiada sui fili d'erba, pallidi,
Nelle ventose mattine d'autunno.

(1961) F.
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Avrei potuto osare,
guardarmi dentro e realizzare
di non aver mai veduto prima.

E visto il mio essere
avrei potuto finalmente respirare
e sentire il vento attraversare le mie carni
e portare via il mio dolore.

Avrei potuto vedere,
con gli occhi di chi non giudica,
quanto amore c’era da dare
quanto da ricambiare.

Ma il mio amore prepotente
corrompeva la mia anima
e, cibando i miei tormenti,
diseredava la mia quiete.

Allora ebbi la forza di tacere
e nell’assordante silenzio del mio vivere
non capii mai per cosa fosse giusto farlo.

(1960) Ecce
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*Elogio

A mia madre,
Nei giorni in cui soffre,
Per la cura che ha avuto del bimbo che ero.

A mio padre e le mie sorelle,
Nei giorni d'amore,
Per la cura che hanno del bimbo che sono.

(1959) Bias
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Oggi ho incontrato di nascosto la città,
L'ho osservata con dolcezza, l'ho lambita.
Mi ha portata a contemplare la bellezza della materia,
Di solidità attorno ai miei soliti pensieri.
Ora vedo il terreno malleabile,
Un viaggio nelle sabbie mobili.
Forse dovrei tornare a disegnare nudi sul banco.

(1958) Chiara
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Sebbene io non sappia cosa tu voglia, lo voglio anche io.

(1957) Silvia
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Paura
Urla
Rabbia
Casa
Testa
Fuga
Vuoto

Questi geni
addosso
li sento di troppo

Io non sono io
La mia testa
si ribella
non può sentirsi
in questo corpo
così simile
all'inizio
di tutti i miei mali

Voglio che niente
mi definisca
Non un nome
Non un volto
Non una storia
Voglio essere
un fantasma 
che vola
che sorvola
ciò che c'è di brutto
Non voglio più
vedere
Non voglio più
ricordare
Tabula
Rasa
Tabula
Risa

(1956) Bastiano
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Il miglior modo che conosco
per percorrere la strada della vita
è al tuo fianco

(1955) I.A.
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Ed è incredibile come
inevitabilmente
ci troviamo al punto di partenza

Abbiamo percorso migliaia di chilometri
o forse nessuno
nella frenesia delle nostre vite

Sei sempre stato nel luogo giusto
al momento giusto
mi hai raccolta tante volte
quanto basta per guadagnarti
un posto fisso nella mia testa

Mi conosci così a fondo
da dimenticare le cose superficiali
che non mi piace l'acqua frizzante
e che non sopporto il sapore della vaniglia

Eppure,
anche le piccole cose
sono fondamentali.



(1954) PM
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28/01/18 20:24

Quello sguardo
Quel sorriso
Quel naso
Quei capelli
Quei peli
Quei brufoli
Quei nei
Quelle smagliature
Quelle cicatrici
Quella pelle
Quella carne
Quelle ossa
Sei un universo di cose
Mi fai brillare gli occhi

(1953) Fabio
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La tua pelle, che si attacca indorata tra le mie dita,
i tuoi capelli, raggi di un gennaio dalla luna iridescente,
i tuoi occhi, ai quali resto aggrappato, sospeso,
e i tuoi gemiti, così sospirati e vincenti...
Oh! Bella mia, che mi ascolti e mi accogli,
amata più d’una patria.
Io ti canto la mia canzone,
poiché non ho segreti da cullare,
né memorie da far fiorire.
Solo pace, da trattenere sotto le lenzuola dei nostri cuori.
E fuori l’inverno più non tace.
L’alloro è raccolto e seminato,
ed il momento che fortifica il silenzio è frastornato da noi,
noi che siamo l’evento accaduto nella sua storia.
È tempo di restituire la sabbia che ci ha reso il mare.
È tempo di donare tempo e spazio alla parola,
noi che un nome in terra nemmeno lo vogliamo, amore,
amore mio...