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(3052)
(1852) Mari
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Sai di un vento d’aprile,
quando fuori ancora è inverno;
sai di stelle che splendono lontano,
quando le nubi disegnano giganti;
sai di quel posto nel mondo dove sogno di andare,
quando ad occhi aperti osservo la strada dalla finestra;
sai dei ciliegi in fiore su quella cartolina che ancora conservo,
sei quel coraggio che ogni volta mi manca
quando sono su uno scoglio e non voglio tuffarmi.
Sai di un pomeriggio d’estate
quando i libri mi sommergono,
sai di una canzone cantata a squarciagola
a quel concerto dove non sono mai andata;
sai di quel libro nuovo, di cui ho solo assaporato l’odore delle pagine,
sai di quel regalo incartato sotto l’albero il 24 dicembre,
sei quella poesia che leggo ogni sera,
ma di cui ogni mattina dimentico il finale.
Sei tutti i pensieri che non mi va di raccontare,
sei quella melodia che non so ancora riconoscere,
sei quel portachiavi messo in tasca ogni giorno prima di uscire,
sei quella frase che non vorrei mai smettere di leggere,
sei quel sole che non mi va di abbandonare al tramonto e sei quel cielo che mi incanta quando è buio tutto intorno.
Sei per me quel mare sconfinato,
il volo di un gabbiano nel cielo d’Ottobre,
il fuoco che arde nel camino in quella stanza illuminata,
la libertà che cerco da una vita.

Sai di quel caffè che ancora non ho preso,
sei quel regalo che mi ha sorpreso,
il bacio tanto atteso.

(1851) Elena
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Vorrei raccontarti tutto ció che provo
ma ho paura che tu mi capisca

(1850) ROSARIO BRESCIA
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Ottimo sistema per cercare di riportare gli animi imbizzarriti di questa moderna e affannata società ad un giusto momento di pacifica riflessione.
sono felice di avervi incontrato sul mio cammino.

(1849) MiMu
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Sei tutto ciò
di cui NON ho bisogno.
Ma l'amore per il superfluo
è insito nella natura umana

(1848) J
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Urlo,
ma non mi sente nessuno;
Urlo in silenzio.
Mi sente solo chi urla più forte
e più in silenzio.

(1847) S
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Ho paura di innamorarmi troppo
O forse già lo sono

(1846) Elena
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Una boccata d'aria fresca
pensavo
E invece sei solo una boccata d'acqua
annego

(1845) G
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mi presenterei sotto casa tua
con una bottiglia di vino
come al solito
e so che mi apriresti per sentire cos´ho da dire
fumeremmo insieme duecento sigarette
le solite
e ti direi la verità,
cosa che non faccio da un po con nessuno
soprattutto con me,
ma sento che con te ci riuscirei
e ce l´ho in testa da un po questo piano
la cosa che mi ferma è la paura di tutto
ma dirti che io sono innamorata di te
è cosí semplice da pensare e da dirti
che lo rende cosí complicato
o forse sono solo io
che lo sono


(1844) Paola
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Si nasconde dietro l'orizzonte il sole,
rubandosi i colori

(1843) Rebecca
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mi scuso ma
qualcosa si è rotto dentro me


(1842) Lisa
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Vorrei mandare una mia poesia. Come la ‘Setta dei Poeti Estinti’ vorrei espandere il mio credo al resto dell’umanità. Aspetto risposta.
LV, nameless

(1841) Leonisich
0
email

Balera 64A

Ricordo la balera
e i tuoi lamenti,
i suoi suoni dietro casa tua
e la tua insonnia.
L'estate ha portato via
la tua bocca umida
ma non la balera,
sono dietro casa tua,
ascolto i suoi suoni,
rammentando i tuoi lamenti
e la conseguente insonnia.
Adesso l'insonne sono io.
Adoriamo il tuo ritorno,
io e la balera detestata.
Ritorno nelle notti umide
e poco luminose,
dove non ci importava.
Strada 64A,01:20 AM.


(1840) L.
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Nel daltonismo del mio Cuore
giammài un altro tramonto
può far tornar in me
il Colore.

(1839) Marco
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Non so se stare sveglio ad aspettarti
o dormire con la speranza di sognarti

(1838) Arianna
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Dal tremore
m'avvolgo in un mantello
fatto di morte.

(1837) Arianna
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Con esattezza non saprei dire
il problema vero e proprio,
ma se ci penso
vedo un nome
all'ombra,
nel riflesso di uno specchio,
che non se ne vuole andar via.
Evviva,
volevo solo un po' di me,
ma tu prendi il mio posto continuamente.

(1836) Nicole
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Tremo come una foglia
quando ti vedo
e non riesco a nasconderlo

(1835) Roofus
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Per il freddo
Tremo nel letto
Non lo sento più mio
Non essendoci più il tuo calore
Accompagnarmi insieme a Morfeo
In un sonno profondo
In un mondo
Di sogni
Dove
Tu
Sei ancora qua

(1834) L.
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Avrei voluto trovarti
tra i miei rimorsi:
sguardi morti,
oggetti rotti,
due passaporti;
controllo ancora
solo una rima
ho perso Tutto
mai come prima.

(1833) mar
0
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Resterai sempre quella piccola parte della mia vita
Che condizionerà continuamente
Ogni mia scelta
Ogni mia sensazione
Ogni mia voglia.

Resterai sempre
Come un'ora fissa
Un posto fisso
Un punto fisso
Che tanto prima o poi
Durante la giornata
Viene toccato sempre
Anche solo
Per un attimo
Ma è in quell'attimo
In quell'unico attimo
Eterno
Immobile
Statico

Che ogni ora si smonta

Ogni minuto si svuota

E tutto si riduce
A quell'unico
Insignificante
Attimo

Che si riempie di te.