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(3052)
(1712) Jeiaesse
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Fa schifo.
Fa schifo soffocare rantoli mascherarli in risa
Uccide
Uccide dentro, fuori, ai bordi
Fa strage
Fa strage di colori, sapori, gioie
Di tutto ciò che ci smuove, facendoci rimanere fermi

(1711) Myrta
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Oggi mi voglio bene
un po' meno.
Mi scordo di me,
mi s-cordo con me,
perdo il contatto
brancolo
stono
urlo
in silenzio.
Perchè mi inondo di te
e del tuo essere
altrove.
(Ed io so dove)

Datemi il cielo
datemi le nuvole.
Fatemi aggrappare
da qualche parte
che qui annego.

(1710) Gio Loreley
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Come ci si può iscrivere al MeP?

(1709) Paçi
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Ho vuoti incolmabili
che copro con
caffeina e glucosio.

(1708) yllo
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Le costole si intravedono
dopo i respiri di neve
di questo gelo
la pelle come un'unica cicatrice
chiede il permesso
di soffrire ancora.

(1707) giulia
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sono travolta dal sonno
o forse sconvolta
ancor di più dal pensiero
di essere così sola
e peggio,
felice,
e di continuare ad esserlo.


(1706) giulia
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sono travolta dal sonno
o forse sconvolta
ancor di più dal pensiero
di essere così sola
e peggio,
felice,
e di continuare ad esserlo.


(1705) giulia
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la cosa peggiore è la solitudine,
quella vera,
quella che provi ogni mattina
o peggio, ogni notte.

(1704) M
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Maschera,


mi nascondo dietro una maschera
per non far vedere in realtà
il vuoto che mi accompagna.

Poi,


sei arrivato tu e
hai strappato la maschera.
Hai colmato il vuoto.

(1703) L.02
0

Ricordo ancora quel cappotto nero
che non mi ha mai protetto da questo vento gelido ma mi protegge ancora dal sole primaverile che brucia come il mio cuore.

(1702) Alessandro
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Vuoto

Nel guardare quei tuoi occhi

Il mio pensiero rimane.

Tu.

(1701) Francesca
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Come in quella canzone,
Quanti inutili scemi
Per strada che si credono genii,
Che credono di aver...
guarda chi c'è?

(1700) C.
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Affogo tra carezze di carta
che sanno bene come grondare

nel nulla.

Intanto,
sembra quasi io non abbia
più braccia,
più gambe,
più labbra
né cuore

per darti un po' di dolore,
davanti a te.

(1699) G.
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Tra tutte le cose
che ho detto
mi manchi
è la più
sottovalutata

(1698) Nikol
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Tu eri tonda e io quadrata, tu eri fuoco e io foglio di carta.
Tu eri ansimo, orgasmo multiplo,
io ero lenzuola troppo asciutte e poco odorose.
Tu eri corda, coltello appuntito,
io ero veleno e farmaco indolore.
Tu eri rivoluzione e strade rumorose,
io ero solerzia e biblioteche silenziose.
Tu sei diventata il mio io, ma io non sono diventata il tuo, tu sei andata avanti, io sono rimasta indietro, persa a guardare persone che mi ricordano il viola della tua anima.
Io sono morta perché tu non sei più la mia ragione di vita.
Io sono morta, tu sei viva.

(1697) Sara
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E se ti dicessi che cambio città,
tu mi crederesti?
tu mi fermeresti?


(1696) Simone
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È tardi
Non è vero?
Fai sul serio dai
Ma a cosa pensi?
Pensi
Che non passi
Che si fermi
Che resti tutto immobile
Che non ci siano mutamenti
Vedi,
Questo è il vero dramma:
È che tu pensi.
Pensi che si fermi a salutarti
E invece passa
In treno
Senza abacchi
E non chiede che la saluti
Tantomeno che la ringrazi
Ma vedi
Forse questo è il problema
È che tu pensi.
Perchè se poi
tu non pensassi
Mica ci sarebbe poi
nulla di male
Forse nel profondo
Ti verrebbe naturale
Capire che
Non c'è ragione
L'intera notte
Di dormire,
Aspettando l'alba
Per ricominciare
Di nuovo
A pensare.



(1695) Fiamma
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Cade la prima lacrima
accarezza dolcemente il mio viso,
come hanno fatto le mie dita
su una tua foto.
Cade la seconda lacrima
cade sulla tua maglietta,
l'unica cosa che mi rimane di te.
Cade la terza lacrima
quella più amara e silenziosa,
che mi ricorda la persona che ho perso.
l'amore della mia vita,
Quella che cerca di ricostruire
un cuore in frantumi.


(1694) Clarissa
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Si può vedere
l'universo
nei tuoi occhi

(1693) Simone
0
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Fai di me
Cosa celeste.
Fai di me,
di stelle,
una volta.
Una sola.