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(3052)
(1692) vento
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Rivedo
nei tuoi occhi
un sole
eclissarsi
mostrare la bellezza
di ciò che è
fuori
da uno schema

(1691) Carmela
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Dietro questo vetro appannato
ripenso a ciò che non è stato
ma, in un complesso, solo immaginato
mentre scarabocchio questo
vetro appannato.

(1690) Golden
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No sta bene con le persone
Cambia spesso nazione
L'inverno è la sua stagione
Caramelle e renne sul maglione

Negli occhi ha un bagliore
se si muove fa rumore
Fa fuggire le ore
A pochi apre il cuore

Se ti avvicini scappa
È una Gazzella
Ma se ha bisogno guarda in cielo
È la terza stella

(1689) Fanny
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Stazione Centrale
Alla stazione centrale
Oggi
tra una miriade di sguardi impazziti,
io rincorrevo il tuo.
Continuo a cercare.
Non ti trovo.
Non mi interessano le voci amiche
Vorrei le tue pupille
Contro le mie

(1688) Eva
0

Entra
nl mio casino

(1687) Eathan
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Avrei dovuto forse,
Non essere
Oppure, come sempre
Stare con te.

Tra la tua immagine
E un vuoto nella mano
Aspetto te, aspetto invano
Ma ti sento, piano

(1686) Eathan
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Il mondo dorme, io sono stanco e sveglio.
Ascolto la tua canzone preferita,
Ma non so se
È meglio il silenzio o la musica sei tu.

(1685) Vally
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mi basterebbe saperti accanto
qui, quando come ora ripenso al passato
invece non ci sei.

sei più lontano del mio passato
che non è mai stato così vicino

(1684) Eathan
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Serate grigie, in cui
Ti svegli rimbambita
Non sai che dire, a me
Che sono qui,
Sul ciglio della sedia
Ad aspettare un segno.

Quel dolore che non vuoi,
Non riesci ad esprimere.

Solo tante parole
Messe in ordine

(1683) GaiaLeone
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Mi
è sfuGGita una risata mentre
pensavo che
questa vita disordinata
sEMbRa nOn AVERCI nu
.osnes
E mi prende in giro! Ahahah
quindi ci rido su

(1682) JPS
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Vetri appannati
Non vedo oltre
Ombre e riflessi
Aspetto qualcosa.
E poi il sole





SJ.02

(1681) Giorgia
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Ti ho voluto come si vuole
Del tempo in più

(1680) Lorenza
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Ho scritto una sola poesia,
convinta parlasse di me,
fino a che
mi sono rifutata
di lasciarla leggere
a te.

(1679) Lorenza
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Illusa di rinascita
siedo sul treno come su
una luminosa trepidazione.
Spighe scrosciano nel sole
ma mi riaccingo
all'indolente corolla
illusa di riposo.
Si appassiscono le palpebre,
fanno da meretrici le emozioni.
Aspettative disperate.

(1678) δόξαν
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Regalo foglie secche
Come se fosse autunno
L'aridità è perenne
Come la neve
D'inverno
E le persone piangono
Baciando tramonti
Inoltrati


(1677) Jolíe
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Chiudo le orbite
Rovescio i pensieri
Ma dietro le mie palpebre stanche
Trovo
Solo
Te

(1676) Eva
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Questa sera ti aspetto
Come ogni sera
Come ogni notte
Come ogni giorno
Ma ogni sera
Ogni notte
Ogni giorno
Scopro che non ci sei
E distrattamente giro la testa
Cercando qualcuno che mi ricordi di te
Ed ogni volta ci sei
Nel volto
O negli occhi di qualcuno che ti somiglia
Un passo ,uno soltanto,
Per scoprire che non sei te




(1675) FF
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Un amore mancato
sogno
Nel cranio come la tela tesa
di un ragno
Non mi accogli più come la vela
il vento
Ma non mi pento

(1674) Alessandra
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Del mangiarsi con gli occhi

distrattamente,
senza appartenerci
ci siamo amati da lontano
sfiorandoci dietro i vetri appannati
infuocandoci con sguardi casuali
bramando un incontro qualunque
una notte d’inverno
senza pretese
senza averlo deciso
senza parlare
in silenzio
avremmo lasciato i nostri corpi
in balia di quelle voglie
che per anni ci consumarono
e saremmo stati più sinceri di quanto non lo siano tutti gli amanti del mondo
ma ci sono notti che non accadono mai
e ancora non mi stanco di cercare i tuoi occhi fra la gente
senza voler niente
se non le tue mani sui miei fianchi
sei il sogno migliore che abbia fatto
ad occhi aperti

(1673) Retermist
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Io vorrei scrivere non un racconto ma il cigolare di un cancello antico, l'urlo di un macaco e di un uomo impaurito, lo sfrigolare dell'olio che cuoce e il battere rapido di un cuore innamorato. Però non posso, non posso. Sono proprio costretto a fare quel che devo e a mettere in ordine le lettere sul piccolo schermo davanti al quale ho deciso di scrivere, anche se vorrei piuttosto creare una storia che spari raggi laser e che esploda violenta spargendo inchiostro devastato dappertutto. La parola è forza, è anche debolezza. Protegge dal vero giacchè tramite parola creiamo il falso e spesso vi obbediamo, crea linee dove non ce ne sono; perchè ogni linea è soltanto nostra per davvero o forse di nessuno; comunicare è mentire. È così tedioso come procedimento che ora sento più serio l'unanimemente insensato: dire che l'aria è il coraggio del nuotatore o che gli orsi gialli sono i migliori amici delle stelle pirata. Che bello che non abbiano più un senso le parole, la mia mente si è stancata delle logiche meravigliose che ha inventato; che bello poter essere folli! Il mondo meraviglioso di come suona il mondo senza senso: spada ritorsione spigolo vinile risotto rettile bosco virginia(cecilia)-
/fragole.
È una liberazione non diversa da quella che tempo fa alcuni hanno operato in tutta l'arte: ognuno di noi deve ripetersi in ciò sempre per non perdersi sulla strada di ciò che è menzogna e in un mondo sempre più costruito capire cosa è costruzione e cosa finalmente no. Vorrei scrivere un bacio, l'energia di un pugno sferrato al momento giusto, la libertà del cosmo e la gabbia delle strade, la felicità della vittoria. Ma sono solo mie: non potrete capire davvero mai. Comunque tenterò di riprodurle perchè è vero che magari immaginerete, ed è così meraviglioso immaginare che allora forse ne vale la pena, di leggere, di scrivere. Anche solo per questo, per le facce altrui, e l'amore, e il sesso, ci si deve ritrovare, scoprire; bisogna pensare. Perchè in fondo possiamo fare tutto ciò che vogliamo, e tutto ciò che ci serve è già qui: in un pensiero, a portata di mano.