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(1652) P. 7
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Danno, di anno in anno,
Sono un danno
Posso e mi affanno
Ma sono e rimango un danno
Rido e sorrido,
Ma soffro per lo stesso callo
Di anno in anno, un danno
Confonde le parole
Trasforma conversazioni in nuvole
Fraintende amore per dolore
E gli somministra pillole
Sono un danno anche quest’anno

(1651) Laura
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Città desolata.
Profili di case
mi ricordano te.
Libera il cuore.
Sputa le emozioni.

(1650) Yulia
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E lo vedo
Che non hai occhi per me
Lo vedo che mi vedi attraverso

Forse un tempo era diverso
Ma lo vedo che ora c'è lei
Lo vedo che la guardi per intero

Non siamo riusciti a sincronizzare
Il nostro tempo, che nostro
Non è stato mai

Non so più cosa farci ormai
I miei occhi forse non brillano più
Come un tempo

E cosa non darei per esser lei
Per esser vista dai tuoi occhi
Come vorrei

(1649) RD
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Ho addosso il sapore del tuo respiro
E non smetto di arricciarle per annusarle
Sanno di qualcosa di tuo
E mi ricordano che essere liberi non è un reato
Ma amarsi non è una condanna

Ho addosso il sapore delle tue labbra
E continuo a sentirle pulsare per i baci dell’ultimo minuto
Quando un ciao ci sembra un addio
Che addio non è mai.

Ho sulla pelle ancora le tue mani
Sento sfiorarmi i fianchi
Una sensazione che le rende tutto quasi percettibile
Ma ovviamente, percettibile non le è.

Ho negli occhi ancora i tuoi occhi
Quante cose sanno più di me
Hanno visto lontano dove non saprei
Dove non arriverò mai.

Ho ancora tutto di te su di me
Stampato sulla pelle come tagli di lame
Non senti niente al taglio
Ma è sfiorarle che fa male.

(1648) soloduelinee
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soloduelinee
solo lontane
di spazi

di mani e respiri
vicine

(1647) Matthw
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Adesso,
che,
i tuoi sguardi
lanciano dei piccoli lampi...

Sei la mia catastrofe preferita.

AM



(1646) Yulia
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Con le mani piene di graffi
Dell'indifferenza di chi
Rifiuta di accumulare fratture
Ma non presta attenzione
Agli urti quotidiani

Chi la sente più la carta
Che taglia, la lingua
Che lacera, il pugno
Che ammacca
il petto

Con la faccia di marmo
Del buio di chi risparmia
Sull'energia elettrica
Ma non fa economia di
Anidride carbonica

Conteremo le stelle sulle dita
Le disegneremo a matita
Con la pioggia condita
Di lacrime e felicità

Scarteremo i sogni infranti
Per far spazio ad amori vacanti
Correremo tra foglie croccanti
E ti darò un bacio di continuità

Con le tasche inondate di sospiri
Di sollievo di chi troppe volte
ha rischiato di affogare
Ma con i polmoni pieni
D'acqua deglutisce ossigeno

Chi la sente più la carta
Che taglia, la lingua
Che lacera, il pugno
Che ammacca
il petto

Con gli occhi corrosi dal mare
Dell'amarezza di chi più volte
ci ha lasciato a bocca secca
Ma con l'anima sempre più
Decisa di tener la corda stretta


(1645) Julia Maccarini
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TUTTO QUEL CHE NON ERA TUO

Quanto darei
per una domenica di pioggia
come cioccolata o silenzio

Quanto darei
per sedermi al tuo fianco
al cospetto del tuo odore d'incanto

Quanto darei
per pronunciare il tuo nome ancora
e trovarti in una stanza

Quanto darei
perché poche parole, ancora
potessero moltiplicarsi

nella tua onniscienza imperfetta
quanto darei, mia complice
quanto darei, mia terra


Quanto darei
per la tua voce
ancora

(1644) JPS
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Al tramonto
Andiamo cercando qualcosa
Un paesaggio
Dal finestrino di un auto
Seguendo la strada
Il buio compare
Dove andiamo

(1643) Y
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T'immergerai
Nel mio profumo
tra i miei pensieri
Impressi sui cuscini
di notti passate ad occhi
aperti componendo
Rime stonate
melodie baciate

Ascolterai
i miei ricordi
sussurrati sulle lenzuola
Di notti passate ad occhi
Chiusi ad ascoltare
Corde urlate
Voci pizzicate

Correrai
Sotto la pioggia
Oltre il Po che scorre
Per starti al passo
Per tenerti compagnia
Quando i desideri
Volano via
E straborda
la malinconia

Tornerai
Al tuo rifugio
Accarezzando la chitarra
Che farà le feste al tuo ritorno
Che è la stessa a darti
Il buongiorno
Da mezzanotte in poi

E forse
T'accorgerai che è
Calato di nuovo l'autunno,
da mesi la stagione
Del mio cuore che
si sente in prigione
Lontano da te

E ripenseró
Ad ogni volta che
il mio letto ti ha ospitato,
Senza di me ma con me,
Ad ogni volta che ha accolto,
Il tuo odore sul mio
Senza dir nulla
Senza dirmi nulla

E tornerai
Ancora e ancora
Nei miei sogni a dir
E far cose che mai hai
Fatto e mai farai, a
Tenermi compagnia
Come non fai
O non sai di poter fare

E spero ancora
Che mi faccia leggere
Parole che parlino di me
Che suggeriscano di me
Che alludano a me
O che semplicemente siano
Per me
Da leggere
E nessun'altro


(1642) Meth
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Tremo,
come un foglia
prima di
cadere.

(1641) S.
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Nel mio errare
tra le rovine del cuore
scorsi una tua foto

(1640) S.
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Chiuso fuori
ti vorrei
dalle mura che circondano il mio
cuore.
Ti vorrei lontano
dai miei frantumi,
lontano dalla mia rabbia silente
e dalle lacrime inesistenti.
Lontano,
un piccolo puntino nel paesaggio della vita.
Son stanca di dover riempire
ogni volta
di mattoni la muraglia
da te ogni sera
distrutta.

(1639) Mr. Lonely
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Non ho fame più
Sono colmo ormai
Di tutto quello che
Si rincorre intorno a me
Mentre io sto qui
Nella monotonia.

É malinconia
Questo freddo
Che mi mette i brividi
Sono solo e poi
Non mi sveglio mai
Da quell’incubo
In scena dentro me.

Non capisco più
Come sarà
Quel sorriso che
Si rifletterà in me,
Forse non si accenderà
Non mi scalderà
E tremerò ancora un po’...
Io non lo so.

Capiró che di colpe
Non ne ho
Ma il fine mio
Qual è?
Che ho concluso poi?
Resto senza voi
O voi fermi lì
senza di me.

Questa è sincerità
Riflessione, maturità
O ancora un nulla
In più,
Non ho scritto mai
Senza tremare e poi
Giudicherete voi,
Vi ascolterò.

Ma resto così
Forse senza un perché
Tutto ha lo stesso gusto
Qual è il posto giusto?
Forse il mio non c’è

Mi chiuderò ancora un po’
Qui dentro me.


(1638) Gaia
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E non siamo mai contenti;
ed è sempre tutta una grande volontà
di voler fare cosa ancora non si sa.
E ottenuta,
di nuovo buio profondo
come quando finisci la tua serie tv preferita
o hai perso il cuore il un vecchio ricordo.

(1637) Marika
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Vorrei scrivere perché è l’unica mia fonte di libertà ed espressione
Scrivere è tutto quello che rimane
Oltre il pane oltre il pane


(1636) Matthw
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Amo vederti,
amo perdermi in te,
nei tuoi occhi,
nei tuoi modi di pensare...

Amo sentirti,
amo perdermi in te,
in ogni parola,
nelle tue catastrofi...

AM




(1635) Eleonora
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Attacco di panico

Schiaccio le mani alla bocca
mentre respiro rumorosamente
accartocciata su me stessa
in un angolo del salotto.
Fu soltanto il primo.

(1634) Va
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Ho visto una stella cadente
ed ho pensato a te
Ho chiesto una cosa semplice
perché più bello non c'è
Che sapere che mi pensi
che sapere che ci tieni
Ma perdo tutti i sensi
sapendo che non m'appartieni

(1633) Laura
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Guardo questo corpo stanco
e navigo a vista ricordi che non m’appartengono.
Non so distinguere cos’era mio prima
di te,
non so cosa ne resti dopo